\\ Home page : Articolo : Stampa
SCIPPATI I FONDI UE DESTINATI AL SUD?
di Redazione (pubblicato il 28/02/2014 alle  20:17:47, nella sezione CRONACA,  750 letture)

Nicola Bono prende posizione sui fondi UE per il mezzogiorno che il nuovo governo intende destinare alla riduzione del cuneo fiscale cosa che giudica un vero e proprio scippo a danno del sud cui viene tolta ogni speranza di poter superare il gap strutturale.

“La perniciosa idea – dice Bono - consiste nel contrattare di esonerare l'Italia dal versamento di ulteriori risorse all'UE, in cambio della rinuncia del Bel Paese ai fondi Strutturali, e conseguentemente a utilizzare le risorse così risparmiate per finanziare la riduzione del cuneo fiscale. In altre parole si intenderebbe trasferire i benefici di risorse per definizione destinate al riequilibrio territoriale, che non avrebbe più alcuna forma di tutela, al servizio di strategie che riguardano l'intero territorio nazionale, determinando l'ulteriore divario tra Nord e Sud del Paese. Ma ciò che appare più intollerabile e scandalosa è la motivazione di tale incredibile scelta e cioè il fatto che a parere dei teorici di tale strategia, i Fondi UE non vengono spesi, o vengono spesi male e quindi tanto vale rinunciarvi!

E' quindi questa la strategia del “Grande Rottamatore”, e cioè mandare al macero il 40 per cento del popolo Italiano, espropriandolo di qualsiasi speranza e possibilità e riducendolo a semplice serbatoio di voti e di cervelli in fuga perenne dalla propria terra, quale unica opzione di sopravvivenza? Da un vero “rottamatore” pronto ad eliminare le disfunzioni e le male politiche ci si sarebbe atteso un vero fustigatore dei disservizi, sprechi e incapacità registrate in materia di cattivo utilizzo dei Fondi UE. Ci si sarebbe aspettati un intervento di radicale rimozione della classe burocratica responsabile di un fallimento epocale nell'utilizzo di enormi risorse che, in tutti gli altri Paese Europei, hanno registrato formidabili risultati in termini di valore aggiunto, nuovi investimenti e aumento dell'occupazione. Ci si sarebbe aspettati una severissima punizione dei responsabili e l'immediata sostituzione con personale non espresso dalla ottocentesca struttura burocratica pubblica, dotato di capacità creative e con le idee chiare su come avviare processi di sviluppo. E invece di rimuovere, punire e promuovere nuove vie per lo sviluppo, il “Grande Rottamare” che fa? Semplicemente si arrende e propone di abbandonare il Mezzogiorno alla sua agonia, sottraendogli le uniche risorse che, se bene utilizzate, avrebbero potuto determinare l'inversione di tendenza.

Dopo anni di malgoverno - conclude Bono - eccessi nella tassazione dei contribuenti, incapacità di contenere le politiche degli sprechi e del cattivo uso delle risorse pubbliche, è semplicemente delittuoso pensare di porre parziale rimedio alle rapine tributarie del passato, con la sottrazione delle risorse alle aree più deboli del Paese”.