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SULL’INCIDENTE ALL’ISAB PRESA DI POSIZIONE DI EDY BANDIERA
di Redazione (pubblicato il 28/02/2014 alle  20:10:53, nella sezione CRONACA,  718 letture)

isab in fiammeL'incidente di qualche giorno fa negli impianti Isab Sud ha fatto scalpore sollevando preoccupazioni assai concrete, visto che non si tratta certo di un caso isolato, ma di una reiterata pletora di avvenimenti disastrosi dovuti allo stato carente della manutenzione degli impianti industriali, cosa che non fa ben sperare per il futuro del rischio industriale nel territorio siracusano. Edy Bandiera è il primo a prendere una posizione sull’argomento: “I fatti avvenuti nel pomeriggio di mercoledì 26 febbraio nella zona industriale di Priolo Gargallo – dice il deputato regionale - sono stati particolarmente gravi e allarmanti per l'intera comunità, oltre che per la sicurezza di un territorio già enormemente vessato dal punto di vista ambientale. Per questi motivi non posso esimermi dall’intervenire sulla questione con una proposta operativa e concreta importante. Certamente martedì durante i lavori della Commissione Ambiente di cui sono membro porrò all'attenzione del Presidente, dei componenti e di quanti sono impegnati nel monitoraggio e programmazione ambientale del territorio siciliano, il grave incidente accaduto all'interno dello stabilimento industriale Isab Sud, che ha causato un incendio e conseguente sversamento nell'aria di sostanze gassose e fumogene pericolose; si tratta purtroppo solo dell'ultima puntata di una storia che affligge il nostro territorio da tempo e che ha purtroppo al suo attivo anche degli avvenimenti drammatici in cui delle vite sono state stroncate. Questo rinnova la preoccupazione in chi quel territorio lo vive da anni e soprattutto riapre una ferita mai sopita, che riguarda la questione della sicurezza pubblica e ambientale. Il contributo che le zone industriali siciliane hanno dato alla nostra economia è evidente e importante; tuttavia vorrei sottoporre all’attenzione pubblica che si tratta impianti vetusti e le cui condizioni spesso lasciano aperti dubbi sulla tematica ambientale e su quella della salute e della sicurezza pubblica. Credo che si tratti di un problema che non può più essere affrontato nelle sue singole manifestazioni di urgenza, ma che vada seguito con attenzione e programmazione. A tal fine come componente della commissione parlamentare siciliana sull’Ambiente martedì chiederò al Presidente l’istituzione di una sottocommissione, prevista dal regolamento, che si occupi a tempo pieno di “rischio industriale”. Tale commissione avrà il compito esclusivo di monitorare la situazione dei vari siti industriali siciliani, gli investimenti previsti e lo stato di avanzamento delle bonifiche”.