\\ Home page : Articolo : Stampa
SI AGGRAVA LA CARENZA DI STRUTTURE SPORTIVE AD AUGUSTA
di Redazione (pubblicato il 09/02/2014 alle  12:32:19, nella sezione CRONACA,  768 letture)

A seguito dei continui arrivi, sulle nostre coste degli immigrati, prelevati dalle nostre navi e portati nel porto di Augusta, con conseguente uso di spazi ampi per la identificazione e lo smistamento in altri luoghi, le autorità comunali hanno chiesto la disponibilità della palestra di Brucoli, oltre al già occupato Palajonio. Per fortuna ieri pomeriggio, in coincidenza con la partita femminile Under 16, è stato scongiurato il pericolo anche per la protesta dei dirigenti della società. Non si può gestire una società sportiva che milita in campionati nazionali, regionali e provinciali, con il pericolo della non disponibilità della struttura, come è successo un mese fa quando la locale squadra femminile ha dovuto disputare la gara interna, valevole per le fasi finali di coppa Sicilia, nel campo di Floridia, gentilmente concesso. BRANDE PALAJONIOPer quanto sopra una delegazione di dirigenti sportivi, formata da Roberto Di Mare, Giuseppe Peluso e Mimmo Di Franco, accompagnati dal fiduciario locale del CONI, si è recata presso la sede provinciale del Coni per esporre il caso al delegato provinciale avvocato Pino Corso, pregandolo di farsi interprete presso le autorità affinché le strutture sportive siano tirate fuori dal contesto, utilizzando altri spazi alternativi. Ciò eviterebbe di far morire tutti gli sport ad Augusta, di disgregare i ragazzi, lasciandoli girovagare per le strade, in una città già sconvolta per lo scioglimento della sua amministrazione (per sospetta infiltrazione mafiosa), per un enorme indebitamento e per la mancanza di sicurezza, poiché i tutori dell’ordine sono impegnati in operazione relative agli sbarchi.