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OSSERVAZIONI SULLA TARSU NEL COMUNE DI AUGUSTA
di Mimmo Di Franco (pubblicato il 05/02/2014 alle  15:46:42, nella sezione CRONACA,  2189 letture)

tarsuIn questi giorni molti cittadini, con l’arrivo della tassa sulla spazzatura per il 2013, si sono posti la domanda in che percentuale debba essere lo sconto, considerando la distanza dalla propria abitazione ai cassonetti. Leggendo il regolamento per l’applicazione della TARSU nel Comune di Augusta, approvato nel Luglio del 1999, risulta che i cittadini sono tenuti a pagare la tassa per intero se le residenze sono all’interno delle zone di perimetrazione, cioè all’interno del quale è svolto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’art.2 del regolamento augustano riporta quanto segue: ”La tassa è comunque applicata per intero ancorché si tratti di zona non rientrante in quella perimetrata quando, di fatto, detto servizio è attuato”. Gli occupanti o detentori degli insediamenti situati fuori dall’area di raccolta sono tenuti a conferire i rifiuti urbani interni nei contenitori viciniori. In tali zone, ove non è eseguita la raccolta, la tassa è dovuta nella misura del 40% della tariffa se le aree sono oltre 1 km dal più vicino punto di raccolta della zona perimetrata o servita e del 30% per le distanze superiori. Nessuno pretende che i cassonetti siano accanto ad ogni villetta ma, nelle zone di campagna, si potrebbero ridurre le distanze (abitazione-cassonetti) fino a 500 mt, specialmente se si fanno le ordinanze per il conferimento della spazzatura di sera e con i cani randagi a spasso. Una sentenza della Suprema Corte, n. 6312/2005, ha stabilito che il cittadino deve avere la concreta possibilità di usufruire del servizio di raccolta dei rifiuti, altrimenti si applica l’articolo 59, comma secondo, del suddetto decreto legislativo, in base al quale “la tassa è dovuta in misura non superiore al 40 per cento, da determinare riguardo alla distanza del più vicino punto di raccolta e se l’utente non può fruire agevolmente del servizio ”.