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AD AUGUSTA INGENTI DANNI PER LE MAREGGIATE
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/02/2014 alle  20:37:56, nella sezione CRONACA,  919 letture)

mareaugustaLe violente mareggiate che tanti danni hanno apportato su tutta la costa ionica non hanno risparmiato Augusta, cittadina che pare andare a pezzi sempre più. Sul lungomare Rossini la parte destra della strada è smottata a mare costringendo l’amministrazione ad interdire parzialmente il passaggio delle automobili, con i conseguenti disagi lungo un’arteria che è la via più breve per raggiungere l’Ospedale Muscatello provenendo dall’isola. Al Faro S. Croce le ringhiere sono state in parte divelte dalla furia dei marosi e, per giunta, un paio di disgraziati avevano pensato bene di appropriarsi delle ringhiere in questione caricandole su un camioncino, ma sono stati sorpresi sul fatto da una pattuglia dei carabinieri e denunciati. mare 2L’angolo del bastione del Castello Svevo di Augusta all’altezza del Rivellino, già provato dal recente crollo, risulta ulteriormente danneggiato e mostra tutti i segni di un disastro annunciato rivelando le drammatiche condizioni di alcune parti del Castello, per non dire tutto, con buona pace della Sovrintendenza di Siracusa che non è riuscita a contrastare lo sgretolamento delle antiche pietre ad opera del mare e delle intemperie, fatto deleterio che continua senza sosta, come se i beni culturali non fossero preziosi per lo sviluppo del territorio in senso turistico e per la salvaguardia delle nostre tradizioni storiche ed architettoniche. Da una parte le operazioni di recupero e di restauro sono rimaste al palo per carenza di fondi e quindi faranno rimandare alle calende greche la consegna e la fruizione alla cittadinanza dell’importante monumento federiciano, dall’altra l’erosione del mare, gli agenti atmosferici e l’incuria degli uomini stanno sgretolando le poderose mura di cinta. A parte la doverosa conservazione di un bene culturale e di una testimonianza storica di architettura militare, può esserci anche un pericolo per gli incauti cittadini che si sporgono a rimirare il mare, o un ulteriore danneggiamento alle strutture portanti del ponte spagnolo. La situazione è anche pessima sul ponte nuovo, nel quale i pilastri di cemento armato risultano ammalorati alla base, sempre per l’implacabile opera di erosione del mare. E mentre tutto crolla, le stelle stanno a guardare…