\\ Home page : Articolo : Stampa
AD AUGUSTA QUATTRO TERZI PROPONE UNA BELLA MOSTRA DI KIBA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/02/2014 alle  16:13:40, nella sezione ARTE,  850 letture)

kibaSecondo appuntamento con l’arte per l’associazione Quattro Terzi, sita nel centro storico di Augusta e diretta da Jessica Spinelli. Dopo la mostra di Angelo Alessandrini e Nuccio Garilli ospitata a palazzo Migneco Omodei è ora la volta del giovane artista augustano Giovanni Saraceno, in arte Kiba (nella foto col direttore di Diorama), dal titolo “Prognosi riservata”. La mostra è stata aperta ieri al pubblico e rimarrà in visione fino a stasera alle 21.30. Presenta al pubblico un ventina di opere dell’ultimo periodo creativo dell’artista, caratterizzate sempre dal segno graffiante e dall’utilizzo del nero bituminoso, colore spesso scartato nella tradizione classica, ma presente in tanta produzione contemporanea, a volte temperato da interventi di colore, tracce di una delicata policromia che affascina lo spettatore-fruitore di queste tele inquietanti in cui si esprime il travaglio dell’umanità attraverso i volti segnati di personaggi quanto mai vari, volti che scrutano nel profondo e lasciano traccia nella nostra psiche, una umanità dolente e disperata, proiettata verso un futuro incerto, verso l’ “ultima speranza”, come titola una delle opere. Nella pur originale pittura di Kiba sono presenti tracce di una produzione artistica storicizzata, dall’espressionismo tedesco di George Grosz all’introspezione psichica del norvegese Edvard Munch. Vari i soggetti di questa piacevole mostra, ospitata in un centro storico che sembra voglia aprirsi a nuove attività gestite da giovani che tentano di vivacizzare l’asfittica atmosfera paesana aprendo pub e spazi espositivi di aggregazione autogestita e certamente non aiutata dalle amministrazioni locali, ma basata sull’entusiasmo e sulla convinzione. Soggetti che offrono all’occhio immagini di donne colte nel degrado della vecchiaia e nella corruzione delle membra, dipinti che spaziano e si allungano in senso orizzontale mostrando folle di personaggi guidate da politici con la fascia tricolore, folle in attesa di chissà cosa o chissà chi, forse in attesa di un futuro migliore, dove possa collocarsi una sempre più utopistica speranza.