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CONCLUSO IL CONGRESSO DI SEL. POLEMICHE DI ACQUAVIVA
di Redazione (pubblicato il 11/12/2013 alle  18:16:47, nella sezione CRONACA,  768 letture)

sel logoSi è svolto sabato 7 dicembre presso l’Hotel Relax di Siracusa il Congresso Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà. 210 i delegati di Siracusa e provincia per l’elezione del nuovo direttivo provinciale, nonché dei delegati regionali e nazionali. Riconfermato nella carica di segretario Vincenzo Vitale. Nelle intenzioni per il prossimo futuro Sel indica la costruzione di un partito aperto, legato al territorio e profondamente rinnovato, riconoscendo nel passato errori e problematiche che necessitano di essere corretti i primi e risolte le seconde. Il Congresso Nazionale cui andranno i delegati eletti si terrà il 24 – 25 – 26 Gennaio 2014 a Riccione. Pochissimi gli ospiti, rappresentanti delle altre forze politiche, pochi gli interventi e una platea con scarse presenze di giovani. Fuori dal coro la voce del consigliere comunale Alessandro Acquaviva, uomo di punta del partito aretuseo, che ha rilevato il pericolo per il partito di un riciclaggio politico e dell'imbavagliamento del dissenso interno fatto questo che certo non incoraggia il cambiamento. Acquaviva polemizza e definisce Sel di Siracusa un "partito di plastica, privo di contenuti programmatici e disinteressato al tema del cambiamento politico e generazionale”. Secondo lui il Congresso ha sancito l’ingresso di vecchi democristiani nel gruppo dirigente locale e ha dimostrato il pessimo stato del partito. Forte l’attacco di Acquaviva a Raffaele Gentile, considerato “il puparo che ha diretto e gestito, alla vigilia delle amministrative, l'ingresso della famiglia Lo Curzio in Sel nella figura di Enrico Lo Curzio, cooptato nell'assemblea regionale di Sel, della moglie di quest’ultimo nel collegio di garanzia provinciale nonché dei figli e dei nipoti nel direttivo provinciale. “Immaginando tutto ciò - ha concluso Acquaviva - avevo anticipato, nel mio intervento, la mia indisponibilità ad accettare qualunque compromesso politico e quindi, a ricoprire ruoli negli organismi provinciali nonché a partecipare al voto dei delegati".