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DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO PER LA SAI 8
di Redazione (pubblicato il 27/11/2013 alle  15:00:24, nella sezione CRONACA,  885 letture)

La Sai 8 S.p.a., società che ha gestito le risorse idriche della provincia siracusana, è stata dichiarata fallita dai giudici del Tribunale civile di Siracusa. L’acqua dovrebbe tornare in mano pubblica, così come richiesto dai sindaci di 12 comuni che si sono opposti alla consegna degli impianti alla Sai 8 e dai comitati spontanei dei cittadini costituitisi a favore del ritorno della gestione dell’acqua ai comuni. I Giudici del Consiglio di giustizia amministrativa, cui la Sai8 aveva presentato ricorso, non potranno non tenere conto del sopravvenuto fallimento con conseguente probabile decisione di respingimento del ricorso medesimo. Cosa succederà adesso, mentre i cittadini dei vari comuni continuano a ricevere le bollette idriche? Bisognerà attendere la nuova normativa regionale sul ritorno alla pubblicizzazione dell’acqua, che dovrà tenere conto della volontà dei cittadini espressa con uno specifico referendum. Il fallimento della Sai 8 era stato richiesto dalla Procura della Repubblica di Siracusa chiamata ad esaminare la situazione debitoria dell’ente e il suo stato di insolvenza. La dichiarazione di fallimento apre anche il problema dei 120 dipendenti che rischiano il posto di lavoro. Si resta in attesa, quindi, di sapere: 1) chi subentrerà al posto di Sai 8 almeno fino a quando i sindaci non potranno tornare a essere titolari della gestione degli impianti idrici; 2) come sarà risolta la problematica che si apre per i lavoratori della società fallita.