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LA LIPU CONTRO L’APERTURA ANTICIPATA DELLA CACCIA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 31/08/2011 alle  19:31:12, nella sezione CRONACA,  977 letture)

La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) ha diffuso un allarmato comunicato stampa riguardante la preapertura della caccia a partire da giovedì 1 settembre. “Un grave errore - sostiene la LIPU - si spara ad animali che hanno appena finito di nidificare e quindi si può bloccare la riproduzione di tante specie anche a rischio estinzione. La preapertura della caccia in programma dal primo settembre colpirà specie in un momento che hanno appena terminato la nidificazione mettendo così a rischio le popolazioni avicole. Solo Liguria, Molise, Piemonte e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno deciso di non autorizzare la caccia in preapertura. A fermare invece l’anticipo della stagione venatoria della Campania ha provveduto il TAR (Tribunale amministrativo regionale)”. Nel complesso, le doppiette colpiranno 12 specie di uccelli e 5 di mammiferi. “Sparare a inizio settembre – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU-BirdLife Italia – vuol dire colpire popolazioni di animali che hanno appena terminato di nidificare, perché gli uccelli migratori provenienti dal Nord Europa arriveranno solo a fine settembre. Un grave rischio, dunque, per la tutela di popolazioni che si trovano in un delicato momento del loro ciclo riproduttivo”. Tra le specie cacciabili, alcune si trovano inoltre in uno stato di conservazione sfavorevole: la marzaiola, la tortora, la quaglia e il beccaccino, tutte specie classificata come “Spec 3” (ossia specie non concentrata in Europa ma con status di conservazione sfavorevole). “Si tratta di specie – conclude Mamone Capria - che dunque andavano escluse dalla lista delle cacciabili, nel rispetto delle normative europee e dei dati scientifici in nostro possesso. Chiediamo che vengano rafforzati i controlli di polizia venatoria da parte delle Province, del Corpo Forestale dello Stato e delle altre forze di Pubblica sicurezza, perché proprio durante le preaperture vengono abbattute tantissime altre specie, anche protette. Testimonianza diretta saranno le centinaia di animali feriti da arma da fuoco che giungeranno ai nostri centri di Recupero. Sarà l’ennesima strage di animali autorizzata”.