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KIWANIS CLUB DI AUGUSTA: SI PARLA DEL BOSONE DI HIGGS AL CIRCOLO UFFICIALI DELLA MARINA
di Redazione (pubblicato il 23/11/2013 alle  15:09:31, nella sezione EVENTI,  817 letture)

bosone higgs locandinaVenerdì 29 novembre 2013 alle ore 18,30 i locali del Circolo Ufficiali della M.M. di Augusta “P. Vandone” ospiteranno la conferenza organizzata dal Kiwanis Club di Augusta dal titolo “Bosone di Higgs-La particella di Dio esiste”. Relatore sarà il prof. Sebastiano Albergo, ordinario di Fisica delle Particelle Elementari del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania. Introdurranno il Presidente del Kiwanis Club di Augusta dott. Raimondo Raimondi e il Presidente del Circolo Ufficiali contrammiraglio Giuseppe Abbamonte. La scoperta del bosone di Higgs, battezzato la «particella di Dio», è anche «made in Italy». Un team di 18 persone tra professori universitari, ricercatori, borsisti e dottorandi ha accompagnato negli ultimi 20 anni gli scienziati del Cern (organizzazione europea per la ricerca nucleare) per catturare nel superacceleratore di Ginevra la particella che sarebbe alla base della generazione di tutte le particelle finora individuate. La particella prende il nome dal fisico britannico Peter Higgs che aveva previsto nel 1964, teoricamente, la sua esistenza. Il compito del team è stato quello di realizzare l’apparato che ha portato poi all’individuazione della particella. Si tratta del tunnel di 27 chilometri sistemato all’interno del Cern e all’interno del quale ci sono quattro centri di analisi dei dati. Sono anni che gli scienziati inseguivano questa particella e dal punto di vista della ricerca di base è un grande successo, anche se ora ci vorranno altri dieci anni per studiare i dati che pian piano saranno rilevati ed avere quindi la certezza di quello che è stato scoperto. Due sono le ricadute principali della scoperta: la prima che permetterà di comprendere meglio la natura del mondo fisico, di capire qual è il meccanismo con il quale si è prodotto l’universo. La seconda ha più carattere tecnologico: la scoperta della particella è stata possibile solo grazie alle innovazioni apportate nei macchinari. È la tecnologia che ha condotto a questa innovazione e in questo settore hanno contribuito anche molte ditte italiane. Sono stati sviluppati dei macchinari di altissimo valore, e questo non ha fatto altro che stimolare sempre di più la ricerca.