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CONSEGUENZE SIRACUSANE DEL DIVORZIO BERLUSCONI/ALFANO
di Redazione (pubblicato il 18/11/2013 alle  10:07:29, nella sezione CRONACA,  873 letture)

prestigiacomoConsumato infine il divorzio tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Malgrado le profferte di amicizia e gratitudine da parte del vicepresidente del consiglio palermitano nei confronti del suo mentore e malgrado le ipotesi di alleanze ai fini elettorali, certamente il leader di Arcore, in un momento di oggettiva difficoltà come quello che sta attraversando, non l’avrà presa bene. Le ricadute sulla nostra politica provinciale sono immediatamente conseguenti. La deputazione siracusana si divide tra Berlusconi e Alfano. Divorziano (finalmente) Vincenzo VinciulloStefania Prestigiacomo (nelle foto, lei a sinistra, lui a destra). La prossima settimana nascerà all’ARS il gruppo “Nuovo centrodestra”. Fondatori l’on. Giuseppe Castiglione, coordinatore del Pdl, e Dore Misuraca, entrambi schierati con Alfano. Militeranno nel Nuovo centrodestra i deputati regionali Pdl Nino D’Asero, Francesco Cascio, Nino Germanà, Pietro Alongi, Vincenzo Fontana e Vincenzo Vinciullo. Quattro invece aderiranno a Forza Italia: Marco Falcone, Giorgio Assenza, Salvatore Pogliese e Giuseppe Milazzo. vinciulloNel parlamento nazionale invece così si dividono i deputati siciliani: tredici parlamentari con Angelino Alfano nel Nuovo centrodestra e dodici con Silvio Berlusconi in Forza Italia. In particolare, al Senato otto sono con Alfano mentre solo cinque rimangono fedeli a Berlusconi. Alla Camera invece i berlusconiani sono sette, e cinque gli alfaniani. Epilogo quindi a Siracusa per la querelle annosa tra Stefania Prestigiacomo e il deputato regionale Vincenzo Vinciullo. Erano da tempo in contrapposizione su questioni di politica locale pur militando nello stesso Pdl, ma con visioni spesso opposte data anche la diversità delle impostazioni ideologiche e della storia politica individuale. Gli elettori di centrodestra dovranno capire da che parte stare e per gli alfaniani, visto le intenzioni di Angelino dichiarate alla stampa, si aprirà un inedito capitolo di primarie per tutti quei ruoli di dirigenti di partito che prima erano imposti dall’alto.