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APERTURA DELL’ANNO SOCIALE DELL’UNITRE DI AUGUSTA
di Redazione (pubblicato il 06/11/2013 alle  16:14:19, nella sezione CULTURA,  933 letture)

chiesa madreNella storica cornice della Chiesa Madre di Augusta, messa a disposizione gentilmente da Padre Palmiro Prisutto, si è consumata la cerimonia di apertura dell’anno sociale dell’Università delle Tre Età presieduta dal Dr. Giuseppe Caramagno. La cerimonia è stata arricchita dall’esibizione del Coro Unitre. Il presidente ha presentato ai numerosi soci intervenuti, circa 300, oltre ai corsi culturali e ai vari laboratori di attività programmati per il nuovo anno, le iniziative e i progetti approvati dal Direttivo per aprire maggiormente l’associazione alla città. Tra gli ospiti i presidenti dei vari Club Services cittadini e altre autorità. Caramagno ha presentato anche i docenti che si alterneranno durante l’anno nei vari corsi, i quali hanno accennato al contenuto delle loro lezioni. Un cenno particolare anche all’attività meramente ricreativa che il sodalizio porta avanti per raggiungere lo scopo di una più intensa partecipazione e aggregazione tra i soci.

Ricordiamo che l'Unitre di Augusta è un'associazione di promozione sociale e culturale senza scopo di lucro, basata sul volontariato e aderente all'Associazione Nazionale delle Università delle Tre Età, avente sede a Torino. Durante la cerimonia Franca Morana Caramagno ha parlato del Libro- Progetto – Unitre dal titolo “Carissimi nonni di domani, noi, ragazzi di ieri”, una iniziativa editoriale che vedrà la luce all’inizio dell’anno prossimo, un libro nel quale saranno raccontate le emozioni del periodo adolescenziale di coloro che oggi sono nonni e le piccole gioie e conquiste che profumavano la loro quotidianità. “Vorremmo spargere - ha detto Franca Caramagno - messaggi di speranza, di incoraggiamento, di sprone a non arrendersi alla corrente comune, ma rimboccarsi le maniche pur sporcandosi, al fine di costruire una società almeno un po’ più a dimensione umana e non solo virtuale, a incidere nel proprio territorio in maniera costruttiva e positiva.”