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COME INCREMENTARE L’INQUINAMENTO DELL’ARIA: BRUCIAMO I RIFIUTI NELLE CEMENTERIE
di Redazione (pubblicato il 25/10/2013 alle  16:56:06, nella sezione CRONACA,  847 letture)

Qualche giorno fa il Governo ha bocciato la mozione del M5S con la quale si chiedeva una moratoria alla combustione dei rifiuti nei cementifici. Il decreto Clini del marzo 2013 prevede infatti che alcune tipologie di rifiuti, in particolare urbani e speciali non pericolosi, perdano la qualifica di rifiuti per diventare veri e propri prodotti utilizzabili in co-combustione nei cementifici. A supporto di questa scelta scellerata vengono citati dati, per lo più correlati a studi finanziati dagli stessi cementieri, che mostrerebbero come la combustione nei cementifici porterebbe ad una diminuzione delle emissioni di questi impianti.

“L’operazione in realtà – sostiene il M5S - aiuterebbe l’industria del cemento e potrebbe anche risolvere parte del problema di dove/come smaltire i rifiuti indifferenziati. Insomma 3 piccioni con una fava! Purtroppo è un’illusione e come spesso accade a pagarne il prezzo finale sono la salute dei cittadini e dell’ambiente. E’ bene essere molto chiari: la nostra posizione – continua il movimento di Grillo - assolutamente contraria a questa soluzione non è il frutto di una proiezione ideologica, ma deriva direttamente dall’analisi di dati reperiti nella letteratura scientifica in materia. I nostri interventi in Aula hanno dimostrato, dati alla mano e analizzando anche gli stessi articoli scientifici citati dalla maggioranza come, in realtà, seguendo la prassi del decreto Clini, i problemi per l’ambiente e per la salute umana sarebbero di gran lunga superiori ai benefici”.

Insomma da una parte si pensa che l’utilizzazione dei rifiuti come combustibile nei cementifici ridurrebbe anche il fabbisogno degli inceneritori evitando di costruire nuovi impianti di incenerimento che oltre ad essere costosi sono anche dannosi. Dall’altra parte l’Isde (Associazione dei medici per l’ambiente) sostiene che i danni per l’ambiente sarebbero comunque enormi. Un cementificio è un impianto altamente inquinante con o senza l’uso dei rifiuti come combustibile e produce almeno il triplo di CO2 rispetto a un inceneritore classico e la quantità di diossine immesse in atmosfera è proporzionale alla quantità di rifiuti bruciati. In più bruciando anche copertoni (visto che i Combustibili Solidi Secondari, utilizzabili secondo il decreto Clini, sono composti anche da materiali ad elevato potere calorifico, inclusi pneumatici fuori uso) il rischio diossina aumenta. Nel nostro territorio esiste lo stabilimento dell’Unicem, proprio a ridosso del sito archeologico di Megara Iblaea, in un’area densamente occupata da insediamenti industriali di tutti i tipi, con emissioni catastrofiche che stanno rendendo impossibile abitare in questo inquinatissimo angolo di mondo, dove è più facile morire che sopravvivere.