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LA KYENGE CITTADINA ONORARIA DI SIRACUSA?
di Redazione (pubblicato il 05/10/2013 alle  15:55:30, nella sezione CRONACA,  807 letture)

Alla prossima riunione del Consiglio Comunale di Siracusa si annuncia una seduta calda e tante polemiche su uno dei punti all’ordine del giorno: la cittadinanza onoraria al ministro Cecile Kyenge. La proposta è stata presentata dalla consigliera del Pd, Carmen Castelluccio. E’ anche probabile una visita della ministra a Siracusa tra breve.

Su questa decisione, che va discussa in aula consiliare, non sono tutti d’accordo. Salvo Castagnino, consigliere comunale e capo gruppo di “Siracusa Protagonista”, tra gli altri, sostiene: “Sulle capacità del ministro, niente da dire. Ma quello che mi chiedo è cosa abbia mai fatto per Siracusa per meritarsi il nostro riconoscimento? A me sembra tutto uno spot politico locale ma senza basi. Ripeto, che energie ha speso o che tempo ha dedicato a Siracusa nel suo incarico da ministro la Kyenge? Non mi risulta che per la collettività siracusana abbia prodotto un qualche risultato tale da giustificare la cittadinanza onoraria”. Ancora il consigliere comunale lamenta “la sua assenza e il suo silenzio sull’emergenza migranti che Siracusa sta fronteggiando con grande dignità e impegno. Non si è precipitata qui né ha rivolto parole dedicata a Siracusa ed ai siracusani”.

Compatto invece il Pd a favore della richiesta della Castelluccio. D’altra parte già nel luglio di quest’anno Marika Cirone Di Marco, deputato regionale PD, aveva indirizzato al Sindaco di Siracusa una richiesta assai simile: “Gentilissimo Sindaco, - scriveva Marika Cirone - i recenti sbarchi di immigrati sulle coste siracusane segnalano quanto la nostra città e la provincia siano diventati un punto di particolare interesse per l’accesso all’Europa, con tutto il carico di problemi che simili fenomeni comportano. Siamo da sempre terra di accoglienza e questa attuale occorrenza è solo l’ultima di una lunga storia. Non mi sfugge il fatto che questi fenomeni possano determinare tensioni, specie se non ben governate, ma sono certa che sapremo trovare i modi e le risorse necessarie per trasformare la tragedia della fuga dalla povertà e dalle guerre di migliaia di migranti in una occasione per nuove relazioni, più ampie conoscenze e nuove occasioni di sviluppo. Sono convinta che questa scelta politica vada accompagnata con gesti forti e significativi, specie in un Paese come il nostro dove, invece, le spinte alla chiusura e al razzismo trovano sponda in alte cariche dello Stato, come è accaduto con le dichiarazioni del vicepresidente del Senato, Calderoli, a danno del Ministro Kyenge. Tralascio le considerazioni da me già espresse nell’appello per le dimissioni di Calderoli, che le allego in copia, per dire che comunque il Ministro ha bisogno di segni di sostegno e solidarietà da parte del Paese tanto quanto noi, a Siracusa e in Sicilia, abbiamo bisogno di solidarietà da parte del Paese e delle sua autorità di governo per una efficace politica di accoglienza e di tolleranza. E’ per queste ragioni che Le chiedo se non ritenga opportuno conferire al Ministro Kyenge la cittadinanza onoraria di Siracusa rendendola partecipe dello spirito della nostra città, dei suoi problemi e delle scelte di accoglienza che la maggioranza della popolazione esprime attraverso la Sua amministrazione”.