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A QUANDO LA REALIZZAZIONE DEL DEPURATORE DI AUGUSTA?
di Redazione (pubblicato il 23/09/2013 alle  09:47:49, nella sezione CRONACA,  954 letture)

scarico a mareAugusta è una delle poche città della provincia di Siracusa sprovvista di depuratore. Attualmente i reflui vengono scaricati direttamente a mare determinando un inquinamento incivile e inaccettabile e impedendo ai cittadini la balneabilità.

Circa 30 anni fa, per la depurazione dei reflui di Augusta, furono proposte e finanziate due opzioni, una che prevedeva una spesa di 24 miliardi di lire per la costruzione del depuratore e l’altra di 9 miliardi che risolveva il problema depurazione inviando i reflui al vicino depuratore consortile Ias (Industrie acque siracusane), così come attualmente fanno le industrie e i Comuni di Priolo Gargallo, Melilli e Siracusa nord. L’Amministrazione comunale del tempo scelse la prima opzione, costruire un depuratore per Augusta, giustificandola col fatto che l’Ias non era in grado di ricevere i reflui del paese per insufficiente capacità delle sue vasche di trattamento, ipotesi vistosamente falsa visto che ancora oggi sono notevoli le sue capacità volumetriche disponibili. Purtroppo tale decisione risultò un fallimento: si sperperarono 24 miliardi e Augusta rimase senza depuratore.

Solo realizzando la depurazione delle acque reflue per evitare che si continuino a versare in mare Augusta potrà ambire ad essere anche città turistica. Sarà necessario raddoppiare il collettore Nord che porta le acque reflue provenienti dalle industrie del petrolchimico di Priolo al depuratore consortile Ias (Industrie acque siracusane). Il raddoppio del collettore è stato l’oggetto della convenzione deliberata dai Consigli di amministrazione dell’Asi (Area di sviluppo industriale) e dell’Ias e sottoscritta dai rispettivi presidenti. La nuova tubazione, lunga circa 4 chilometri, verrà realizzata in vetroresina.

La nuova conduttura, oltre ai reflui industriali, trasporterà anche quelli civili dei Comuni di Priolo e Melilli e, avendone la capacità, si spera anche di poter convogliare i reflui prodotti dal Comune di Augusta e dal vicino porto commerciale. Infatti il Comune di Augusta, per allacciare i propri reflui alla condotta che arriva all’Ias, dovrebbe solamente realizzare una tubazione di appena 500 metri. Tecnicamente si collegherebbe la rete fognaria di Augusta alla condotta di Punta Cugno e, quindi al collettore nord che porta i reflui all’Ias. Anche, il porto commerciale di Augusta ha necessità di convogliare i suoi reflui in una struttura che ne consenta la depurazione.