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PERCHE’ RICORDARE L’ARMISTIZIO DI CASSIBILE?
di Alberto Moscuzza (pubblicato il 06/09/2013 alle  21:44:10, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  988 letture)

cassibileDopo 70 anni trascorsi dal giorno che vide Cassibile passare alla storia contemporanea mondiale con la resa incondizionata delle nostre Forze Armate, imposta dagli anglo-americani a un manipolo di generali capeggiati da Pietro Badoglio e da Casa Savoia, l’Associazione culturale Lamba Doria reputa importante ricordare che: l’armistizio firmato a Cassibile (Masseria San Michele) dimostra, senza alcuna ombra di dubbio, alla storiografia contemporanea ormai libera da ogni forma di pregiudizio politico, lo sfascio totale dell’istituzione politico e militare dell’Italia. Esso fu scientemente attuato da una minoranza dello Stato maggiore delle Forze Armate e dalla Casa Savoia, che pensava di avere un salvacondotto dagli anglo-americani per uscire indenne dalla guerra, le cui sorti volgevano ormai a sfavore delle truppe italo tedesche, a tutto discapito soprattutto dei nostri soldati, rimasti in tutti i teatri di guerra allo sbando e senza ordini. Gli accadimenti dimostrarono purtroppo quanto si poteva temere. Gli anglo-americani imposero infatti all’Italia una umiliante resa incondizionata, aggravata dalla consegna totale della nostra sempre temuta flotta navale nell’isola di Malta. Per tali episodi ci domandiamo ancora oggi se questo non sia stato un atto di alto tradimento, soprattutto verso tutti quei marinai morti per difendere la nostra Patria. I francesi, pur sotto le continue minacce di rappresaglie tedesche, non consegnarono la loro flotta, ma la “autoaffondarono” nel Porto di Tolone, dando un grande esempio di coraggio e patriottismo. Oggi dopo 70 anni, ci auguriamo che la data dell’armistizio venga ricordata da tutte le Istituzioni, anche per portare a conoscenza delle nuove generazioni, che le improvvisate, coscienti ed incoscienti decisioni dei nostri alti comandi, portarono fra l’altro la conseguenza dell’inutile sacrificio di migliaia di nostri soldati, come nell’isola greca di Cefalonia, e l’affondamento della corazzata Roma, avvenuto il 9 settembre del 1943, mentre in convoglio era diretta a Malta per consegnarsi.