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“GREEN ITALIA”: TRA I PROMOTORI FABIO GRANATA
di Redazione (pubblicato il 03/07/2013 alle  10:23:04, nella sezione CRONACA,  1011 letture)

fabio granataQualche giorno fa, all'auditorium del museo Maxxi di Roma, si è svolto il primo incontro del nuovo movimento politico "Green Italia", un movimento, spiegano i promotori, per «mettere l'ecologia nel cuore della politica, offrire agli elettori italiani un'altra scelta da quelle oggi disponibili: la scelta di un progetto politico fondato sull'idea di un "green new deal" per l'Italia». A promuovere "Green Italia" sono, tra gli altri, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante (Pd), la presidente dei Verdi europei Monica Frassoni, Rossella Muroni e Edoardo Zanchini, direttrice e vicepresidente di Legambiente, imprenditori della "green economy" come Ilaria Catastini, esponenti politici provenienti dalla destra come il siracusano Fabio Granata (nella foto), Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione Symbola, il presidente dei Verdi italiani Angelo Bonelli, Anna Donati, già parlamentare verde e dirigente del Wwf e tanti altri. Si parte dalla riflessione che in campo ambientale l’Italia vive una crisi ecologica che non è solo il riflesso dei problemi ambientali planetari: le nostre città sono tra le più inquinate d’Europa; buona parte del territorio è in uno stato di dissesto cronico; il patrimonio edilizio presenta standard particolarmente mediocri sia in termini di rendimento energetico che di sicurezza antisismica; vi è un sistema dei trasporti che privilegia del tutto la mobilità su gomma con costi ambientali e di efficienza assai pesanti; in particolare nel Sud permane una profonda arretratezza delle infrastrutture ambientali primarie dalla depurazione delle acque alla gestione dei rifiuti; siamo assediati da fenomeni di illegalità ambientale: dall’abusivismo edilizio, all’azione devastante delle ecomafie. Il nuovo movimento ha tutte le carte in regolaper affermarsi nel nostro territorio da sempre sensibile alle problematiche ambientali, vista la pluriennale storia di inquinamento e di degrado che, soprattutto nel triangolo industriale di Augusta, Priolo e Melilli, caratterizza in modo negativo la vita dei cittadini. Una battaglia che tanti hanno perso fin qui, e che ora “Green Italia” riattiva perché non si può più attendere senza reagire.