\\ Home page : Articolo : Stampa
CANCELLATO IL PUNTO NASCITA DEL MUSCATELLO DI AUGUSTA
di Redazione (pubblicato il 02/07/2013 alle  23:38:25, nella sezione CRONACA,  1075 letture)

muscatelloSi apprende dalla stampa che tra i 1.504 posti letto da cancellare entro il 31 dicembre 2013 in Sicilia c’è anche il “punto nascita” del Muscatello di Augusta. Il reparto sarà chiuso e dall’anno prossimo per far nascere i bambini ci si dovrà spostare a Lentini, Siracusa o a Catania.

E’ un provvedimento varato dall’assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino, in ossequio al piano di ripianamento dei debiti della sanità e che dovrebbe migliorare le prestazioni senza aumentare i ticket sanitari. Una disposizione che si allinea al decreto varato dal ministro Balduzzi che ridurrà i posti letto su base nazionale da 19.581 a 18.077. Augusta invece dovrebbe veder potenziato il reparto di oncologia tanto da realizzare un vero e proprio polo oncologico in linea con le esigenze del territorio che presenta dati epidemiologici inquietanti. Infatti l’incremento dei tumori si afferma non solo nelle consuete aree industriali di Priolo, Melilli e Augusta, ma dai dati tratti dai registri integrati della Sicilia emergono altri casi finora poco noti. Al nord nella provincia siracusana, a Lentini e Carlentini, c’è un’elevata incidenza di leucemie con un aumento del 30 per cento negli ultimi anni, mentre a Francofonte si registra una anomala incidenza di linfomi.

Gli studi dei ricercatori sostengono che, oltre all’inquinamento atmosferico derivato dalla zona industriale relativamente vicina rispetto alla zona nord, una concausa è la predisposizione genetica nella popolazione che fu sottoposta nei primi decenni del secolo scorso alla malaria, correlata alla talassemia, innescata da un antiparassitario utilizzato in agricoltura, causa di leucemie e linfomi. Nell’area a ridosso del petrolchimico naturalmente l’incidenza tumorale si registra più alta che altrove, soprattutto con un eccesso delle patologie oncologiche correlate al pancreas per le donne e alla prostata per gli uomini. Su queste basi uno che si è speso parecchio all’Ars per il nosocomio augustano è l’onorevole Giambattista Coltraro, eletto nella lista Il Megafono, che ha sempre ribadito il ruolo strategico del Muscatello in un bacino di utenza caratterizzato dalla presenza del maggiore polo petrolchimico d'Europa, del porto commerciale e militare, della base navale, dell'arsenale militare e di una casa di reclusione che ospita quasi mille detenuti. Coltraro si è rifatto alla legge regionale 5 del 2009 che prevede specifici finanziamenti per il soddisfacimento delle necessità derivanti dalle esigenze di protezione della salute nelle aree industriali a rischio, ed ha ripetutamente richiesto al governo della Regione l'attivazione di nuove unità operative complesse oncologiche e radioterapiche, con il mantenimento di 24 posti letto di medicina, di 14 posti letto di neurologia e l'istituzione di una unità operativa semplice di pediatria con 8 posti letto di degenza. Il parlamentare del Megafono ha posto l’accento sull’importanza di avere nel territorio un reparto di eccellenza in oncologia, per evitare "viaggi della speranza", avendo la possibilità di poter essere curati nella propria terra senza disagi logistici per i malati e per i loro familiari.