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LA SCUOLA RIGENERA L’ARTE CON UN PROGETTO SUI BENI CULTURALI DI SIRACUSA
di Redazione (pubblicato il 30/05/2013 alle  21:07:02, nella sezione CULTURA,  1163 letture)

Monumento aic aduti“La scuola rigenera l’arte” è il titolo dell’evento che si terrà sabato 8 giugno, presso il Monumento ai caduti d’Africa, in piazza dei Cappuccini a Siracusa. L’iniziativa sarà promossa e realizzata dallo Studio legale Giuliano in collaborazione con l’Istituto industriale “Fermi” e l’Istituto d’arte “Gagini”. Durante la manifestazione gli studenti dei due istituti superiori presenteranno al pubblico i lavori di ricerca e approfondimento realizzati durante l’anno scolastico, finalizzati al recupero del monumento ai caduti d’Africa, scelto come simbolo dei tanti edifici ed opere d’arte di Siracusa deturpati da scritte e vandalizzati. L’appuntamento sarà l’occasione per dimostrare come le diverse discipline curriculari, la chimica, l’architettura e il restauro, possono essere messe al servizio dell’arte. Sarà anche l’opportunità per comprendere quanto la conoscenza sia importante nella diffusione della cultura del rispetto verso i beni culturali e ambientali. L’evento inizierà alle ore 9,30 e continuerà fino alle 13,00. Alle ore 11, è previsto un momento ufficiale di incontro tra le autorità, gli studenti e la città. L’iniziativa “La scuola rigenera l’arte” si inserisce nell’ambito del progetto “La città si fa a scuola”, che da due anni lo Studio legale Giuliano promuove negli istituti superiori di Siracusa. Con questa iniziativa lo studio, impegnato da anni in azioni civili e giudiziarie in favore della tutela del patrimonio architettonico, archeologico e ambientale, ha inteso stimolare gli studenti a scegliere un sito o un monumento tra i tanti segnalati durante il concorso “SOS paesaggio siracusano” perché abbandonati o vandalizzati, per elaborare idee e azioni pratiche volte al loro recupero e valorizzazione. Gli studenti del “Gagini” e del “Fermi”, in particolare, hanno soffermato la loro attenzione sul monumento ai caduti d’Africa. Il monumento è stato realizzato in epoca fascista per celebrare le imprese coloniali in Africa Orientale, imprese condotte ricorrendo ad ogni crudeltà contro le popolazioni indigene. La qualità artistica dei bronzi e dei bassorilievi, la complessità dei simboli rappresentati e della forma architettonica, ne fanno tuttavia un’opera d’arte che merita di essere tutelata e valorizzata. Un’opera d’arte che va difesa dagli atti vandalici, ma anche discussa perché ci ricorda un periodo della nostra storia che vorremmo non si ripetesse mai più.