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UN’ALTRA MORTE SUL LAVORO NELLA ZONA INDUSTRIALE
di Redazione (pubblicato il 22/05/2013 alle  15:42:44, nella sezione CRONACA,  899 letture)

industrieUn altro tragico e mortale incidente sul lavoro si è verificato nella zona industriale di Siracusa. Salvatore Gangi, 38 anni, che lavorava come addetto agli impianti dell’Isab nord, è stato trovato morto probabilmente per le esalazioni di sostanze chimiche nella stazione di caricamento CR27 di H2S (Acido Solfidrico), dove si fermano i camion con le sostanze chimiche prima che vadano in funzione nell'impianto. Un operaio esperto, non un novellino né uno di quei precari chiamati a fare un breve periodo di lavoro occasionale. Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta, le cause del decesso si accerteranno solo dopo l'autopsia. Ma l’ipotesi quella di soffocamento per inalazione di un gas tossico è assai probabile. Una tragedia che si replica continuamente, di cui le cronache parlano troppo spesso. Di poco tempo fa la morte di Gabriele Serrano, giovane operaio ventitreenne di Augusta, e di Luigi Catania, siracusano di 42 anni, i due operai feriti nell’incidente sul lavoro avvenuto in una raffineria nei pressi di Cagliari, costato la vita al loro collega Pierpaolo Pulvirenti, di 25 anni. I tre, dipendenti di una ditta di Catania, stavano operando la manutenzione di un serbatoio di un impianto in fermata. Questa della pulizia dei serbatoi che mai si riesce ad effettuare in piena sicurezza, come dimostrano i tanti casi di infortunio sul lavoro e le mortalità conseguenti avvenute nella nostra zona industriale, è una vecchia storia. Come ha ribadito tempo fa Sanzaro della CISL “non si può barattare il lavoro con la sicurezza, un bene da preservare ad ogni costo e sempre. Ci deve essere una soluzione e per questo ci si deve impegnare su tutti i fronti con il massimo rigore. Parliamo di sicurezza degli impianti, di formazione dei lavoratori, ma torniamo a parlarne sempre dopo l’ennesima tragedia”. Dopo avere appreso la notizia della morte dell'operaio, i sindacati hanno immediatamente proclamato lo sciopero dei lavoratori dell'impianto Isab Nord di Priolo, dove lavorano circa 700 persone. La produzione quindi è rimasta ferma per l'intera giornata. I sindacati stanno valutando altre iniziative di mobilitazione.