\\ Home page : Articolo : Stampa
RASSEGNA D’ARTE AL MUSEO CIVICO DI FLORIDIA
di Redazione (pubblicato il 19/05/2013 alle  14:29:35, nella sezione ARTE,  1521 letture)

floridiaGiorno 1 giugno 2013 alle ore 19 si inaugurerà la Prima Rassegna Nazionale di Arte Contemporanea presso il Museo Civico di Arte Contemporanea di Floridia, in piazza del Popolo, mostra che rimarrà aperta fino al 31 Agosto 2013. Partecipano i seguenti artisti: Alvaro - Fabio Amato - Giuseppe Amorese - Vittorio Balcone - Calogero Barba Anna Boschi - Giampiero Poggiali Berlinghieri - Francesco Bertrand - Salvo Bonnici - Nino Brancato -Tano Brancato - Salvatore Canigiula - Carlo Catuogno - Andrea Chiarantini - Letterio Consiglio - Angelo Cortese - Angelo De Boni - Loi Di Campi - Fernanda Fedi -Atanasio Giuseppe Elia - Pino Forzisi - Kiki Franceschi - Manuela Furlan - Luigi Galofaro - Nella Giambarresi - Francesco Giglia - Gino Gini - Lillo Giuliana - Nuccio Italia -Torquato La Mattina - Michele Lambo - Elio Licata - Michele Licata - Arianna Lion - Salvo Li Puma - Sesto Mammana - Carmelo Marchese - Fabio Marchese - Pietro Marchese - Max Marra - Italo Medda - Eugenio Moi - Monticelli & Pagone - Paolo Morando - Luigi Russo Papotto - Antonio Pizzolante - Matteo Pizzolante - Beppe Pravato - Salvatore Puzzo Lucia Ragusa - Adriano Borges Ribeiro - Giuseppina Riggi - Raffaele Romano - Giuseppe Salafia - Turi Salamone - Evelina Schatz - Attilio Scimone - Filippo Sgarlata - Nino Sicari - Stefano Soddu - Gesualdo Spampinato - Franco Spena - Lino Tinè - Annibale Vanetti - Paolo Viterbini .

Questa Prima Rassegna Nazionale di Arte Contemporanea ospitata presso il Museo Civico di Floridia, data la variegata presenza di tecniche, stili e stilemi “sollecita l’occhio ad avventurarsi tra le opere, a guardarle, ad attualizzarle, a stabilire una rete di relazioni, distillandone soggettivamente il senso, che, comunque, è sempre scelta, affinché il passato dell’immagine si faccia presente e forse anche futuro” - così scrive Lidia Pizzo - “Una chiosa merita la generosità degli artisti, che hanno donato le loro opere al giovane Museo Civico. Artisti tutti che hanno consegnato all’arte la propria esistenza, che hanno vissuto l’avventura dello sguardo contro l’opacità della materia e il suo silenzio con la passione del venire e svanire delle cose, che dal latente si manifestano in forme sfolgoranti di colore, “risonanti” del tempo dell’esperire la realtà da parte dell’artista. Esse resteranno aperte al “senso” anche oltre la vita del loro autore”.