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PRESENTATO ALLA FELTRINELLI DI CATANIA IL NUOVO ROMANZO DI LUCA RAIMONDI
di Redazione (pubblicato il 19/05/2013 alle  12:12:33, nella sezione CULTURA,  912 letture)

In barba alla scaramanzia, nella data di venerdi 17 maggio lo scrittore siracusano Luca Raimondi (a destra nella foto a fianco) ha presentato alla Feltrinelli di Catania, in via Etnea, il suo ultimo romanzo, "Se avessi previsto tutto questo. In cerca d'amore nella Catania di fine millennio". Hanno partecipato il professore Giuseppe Condorelli e gli attori Alessandro Idonea e Lucia Fossi, artefici di un vero e proprio recital costruito con le scene più divertenti e "teatrali" del romanzo, in cui troviamo un alter-ego dell'autore, Carlo Piras, studente all'Università di Catania, che vive i suoi diciotto anni incastonati nella metà degli anni '90, in una città che sembra vivere la sua rinascita. Reduce dal famoso concerto dei R.E.M. al Cibali, quindi speranzoso di ritrovarsi in un "mondo nuovo" rispetto a quello provinciale da cui proviene,, è nel capoluogo etneo che Carlo spera di trovare nuovi amici e - forse, magari - il grande amore. Attorno a lui quel mondo sarà pure nuovo, ma si muove contromano. gli attoriLe lezioni lo lasciano perplesso, le notti sembrano stordirlo e non ci sono ancora le chat a favorire gli approcci con il gentil sesso. Il primo vero scacco coincide col mancato conseguimento della patente, ma è la cugina installata in casa a destabilizzare Carlo, che comincia a fare i conti col proprio passato di ragazzo e col futuro da uomo. L'insonnia morde, la solitudine divora. I tentativi di conquistare le ragazze di cui si innamora rivelano la sua inadeguatezza alla vita. L'Università è ormai massificata, con professori-baroni disillusi e distratti, e il posto fisso non è ancora visto come l'ambizione più alta che si possa coltivare ma anzi, è visto come la morte che ti coglie prima del tempo dovuto. Lo scrittore palermitano Roberto Alajmo, nel risvolto di copertina, lo definisce "un romanzo di formazione impastato di umorismo ma speziato di malinconia" e Roberto Mistretta sulla "Sicilia" lo ha paragonato al celebre libro di Enrico Brizzi "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", best-seller proprio in quello stesso scorcio di fine millennio.