\\ Home page : Articolo : Stampa
CONTINUA LA MOSTRA DI VITTORIOSO E KRASER ALLO SPAZIO 30
di Redazione (pubblicato il 13/05/2013 alle  12:35:35, nella sezione ARTE,  1105 letture)

Continua fino al 2 giugno la mostra "Blue&Scraps" alla Galleria Spazio 30 di Siracusa, evento che vede protagonisti i due noti artisti contemporanei il siracusano Emanuele Vittorioso e l’americano Kraser (nella foto col direttore di Dioramaonline). Coetanei, ma di origine e stile diversi, separati da un migliaio di chilometri, incrociano la loro carriera artistica contraddistinta dal gusto di "fare arte" come scelta di vita cercando linguaggi e forme sempre nuovi. Vittorioso incontra Kraser un anno fa a Milano, città che li lega entrambi, humus fertile di arte e cultura: da qui l'idea di un'esposizione insieme a Siracusa.

Scrive sui due Daniela Piazza: “Kraser, artista originale ed interessante della scena contemporanea internazionale, costruttore di mondi incredibili, condotti con l'uso sapiente della tecnica che rende il suo spazio pittorico una lente visibile su ciò che è invisibile. mostra kraserCreatore del suo personalissimo mondo dentro il quale imprigiona lo sguardo dell'osservatore che si perde nel surreale conferendo un aspetto magico molto forte. Vittorioso, artista informale che mira al superamento degli aspetti puramente visivi per attingere dalla totalità dell'esperienza concreta e pulsionale esprimendo le proprie energie creative in un immaginario eterogeneo dal quale si può estrarre la linfa vitale. Le sue opere diventano qualcosa di più di un quadro oggetto: parlano, raccontano, cantano la vita. Veicolo espressivo in progress con sconfinamenti, interferenze, connessioni, empatie espresse con dinamismo e attraverso un continuo rinnovamento che garantiscono una visione di f1uidità e freschezza di pensiero. Sarà un'esperienza davvero insolita poter compiere un viaggio attraverso la mescolanza delle due visioni artistiche apparentemente diverse, ma legate da una condivisa passione per la street art. C'è un punto di contatto nel loro modo di dipingere, ora reso esplicito ora lasciato solo intravedere e immaginare che sicuramente ci stupirà”.