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DOPO AUGUSTA ANCHE SIRACUSA ADOTTA IL SISTEMA SCOUT
di Redazione (pubblicato il 06/05/2013 alle  20:04:46, nella sezione CRONACA,  1397 letture)

scoutAnche Siracusa adotta il sistema “scout” per il rilevamento delle infrazioni al codice della strada. Si tratta di telecamere installate a bordo di auto dei vigili urbani che riprendono le auto in divieto di sosta o in doppia fila o che, comunque, compiono infrazioni di qualsiasi genere che non vengono contestate subito come nel sistema tradizionale del verbale di contravvenzione elevato dal vigile in carne ed ossa, ma le relative multe vengono fatte pervenire al domicilio del proprietario dell’auto individuato a mezzo targa. Multe sostanziose e magari, a seconda della gravità dell’infrazione, una notifica di sottrazione di punti dalla patente.

Questa modalità per l'elevazione delle contravvenzioni pare sia legittima, visto che è stata adottata in varie città (ad Augusta è in funzione dal dicembre 2012), ma fioccano i ricorsi da parte dei cittadini contro questo tipo di sanzioni, proprio per la mancata contestazione del vigile.

Oltre al ricorso allo stesso comando dei vigili urbani “in autotutela”, gli utenti possono presentare ricorso al giudice di pace o al prefetto per evitare abusi o errori. Ed è bene che i comuni tengano conto dei limiti del sistema elettronico e della possibilità concreta di errori, visto che la soccombenza in giudizio potrà gravare sulle casse comunali con la condanna alle spese.

Ad Augusta per esempio dove mancano parcheggi, corsie preferenziali e un Piano del traffico, lo scout è già considerato più un modo per punire gli automobilisti senza offrire servizi che un sistema per l'educazione stradale o ancor meglio solo un sistema per rastrellare risorse a danno dei cittadini. Ad Augusta è stato già sperimentato che una multa per divieto di sosta costa il 37 per cento in più di quanto previsto dal codice a causa delle spese di notifica, piuttosto consistenti anche perché l’amministrazione comunale uscente, quella sciolta in odore di infiltrazioni malavitose, decise di usare una ditta privata per notificare le contravvenzioni elevate con il sistema “scout”. Passa l’auto dei vigili equipaggiata con l’occhio elettronico, il software rileva automaticamente l’auto che “trasgredisce”, e la multa è fatta. Poi la multa arriva direttamente a casa. Solo che, oltre la sanzione, bisogna anche pagare 10 euro e 50 della raccomandata, più 5 euro per le spese di notifica, che non vanno a rimpinguare le esauste casse comunali, ma vanno a una ditta privata cui il Comune ha affidato il servizio di notifica delle contravvenzioni. Così ad Augusta la multa per divieto di sosta non viene a costare i 41 euro previsti dalla legge, bensì 56 euro e 50 centesimi. Un ulteriore balzello a carico dei cittadini che ora con l’adozione dello scout a Siracusa riguarderà anche i siracusani.