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LO STATO ABBANDONA IL COMUNE DI AUGUSTA CHIUDENDO TRIBUNALE E UFFICI DEL GIUDICE DI PACE
di Redazione (pubblicato il 05/05/2013 alle  10:10:59, nella sezione CRONACA,  887 letture)

giudice di pace fotoSulla chiusura di tanti uffici pubblici strategici che sta avvenendo nel comune di Augusta registriamo l’opinione di un cittadino attento come Mimmo Di Franco, che ci scrive: “Mi sono sorpreso questa mattina, leggendo sulla stampa, che anche gli uffici del giudice di pace lasciano Augusta trasferendosi a Siracusa. Il motivo di quest’altra perdita di uffici pubblici, nel Comune di Augusta, è da attribuire alla mancata partecipazione dei comuni di Priolo e Melilli nel dividersi le spese di gestione degli uffici, affitto locale e del personale. Considerata la situazione economica del Comune e non potendosi caricare da solo le spese, giacché la legge sul riordino della giustizia, come nel campo sanitario, imponeva la riunificazione degli uffici per la diminuzione dei costi, dopo varie riunioni e colloqui con gli Enti interessati, si è giunti a questa decisione. Questo vuol dire andare a Siracusa anche per fare ricorso per una multa stradale, con spese ulteriori sia per il cittadino che per il Comune. Lo Stato, per evitare la chiusura, aveva invitato i Comuni a consorziarsi accollandosi le spese, dando una scadenza ben precisa. Inoltre, anche gli uffici del tribunale dislocati a Meccano 2 vicino l’hangar saranno trasferiti, per lo stesso motivo, poiché i procedimenti pendenti sono stati assegnati al tribunale di Siracusa. A questo punto lo Stato è assente ad Augusta come presidio di giustizia. La domanda nei cittadini nasce spontanea: se ad Augusta il Consiglio Comunale è stato sciolto per mafia, perché lo Stato abbandona la trincea anziché rafforzarla? Oppure le motivazioni sono altre, facendo l’equazione: se nel triangolo della morte, Priolo-Melilli-Augusta, si muore di cancro con alta percentuale, l’ospedale a che serve? Se ad Augusta per tantissimi anni ci sono stati amministratori incapaci di gestire la cosa pubblica e mafiosi, che senso ha tenere un tribunale e un ufficio di giudice di pace?”