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LA VERGOGNA DI TRAVERSA CANNARELLA E I DIRITTI VIOLATI DEI SUOI NON-CITTADINI
di Barbara Becheroni (pubblicato il 18/04/2013 alle  14:24:32, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1085 letture)

Lo so, ci sono cose più importanti. La crisi, gli esodati, la minaccia della guerra nucleare, gli attentati. Tutte molto più importante di quello che capita in una miserabile traversa nel territorio di Siracusa. Però vorrei parlarne. Perché quello che succede nelle Traverse Cannarella e Serramendola rappresenta in piccolo quello che accade in tutta Italia, cioè la continua aggressione ai diritti dei comuni cittadini da parte di chi è prepotente e l’ignavia costante delle istituzioni. Forse non tutti sanno che, da qualche tempo, a causa della costruzione dello svincolo autostradale, la strada Maremonti è stata chiusa e il transito degli autoveicoli in direzione e provenienza Canicattini Bagni deviato verso Floridia. A questo lungo itinerario, lungo ma su strade ben transitabili e capaci di sopportare un traffico anche pesante, esistono altre alternative, tra cui, purtroppo, Traversa Cannarella e Serramendola, che tagliano il cantiere. Peccato che si tratti di viottoli di campagna, le cui carreggiate sono di larghezza inferiore ai tre metri e mezzo e, nel tratto in cui si costeggia l’alveo del Cifalino, senza alcun sistema di recinzione. Su queste traverse sboccano i cancelli di un gran numero di abitazioni. Il fondo stradale è sconnesso e pieno di buche e i muri di cinta delle abitazioni fiancheggiano gran parte della lunghezza delle traverse. Bene, anzi, male, malissimo. Possiamo affermare per esperienza diretta che la quasi totalità del traffico da e per Canicattini si è riversato sulle Traverse Cannarella e Serramendola, infischiandosene della direzione obbligata per Floridia e della segnaletica, che vieta l’accesso ai non residenti. Non so se sono stata chiara: camion, furgoni, trattori, mega-SUV, oltre alle auto di grande cilindrata, quelle di media e piccola, imboccano le minuscole traverse, causando ingorghi continui, incidenti, oltre a danneggiare sempre più il manto stradale e a investire i muri di cinta delle abitazioni (a proposito, volevo qui ricordare che, narrano alcune leggende, in un Paese civile, quando occasionalmente e senza volontà, viene danneggiata una cosa di proprietà altrui, è buona norma risarcire il malcapitato, non scappare in tutta fretta). Questo è quanto. I poveri abitanti della traversa hanno il terrore di uscire di casa, perché l’arroganza di chi transita, commettendo reato, nelle Traverse Cannarella e Serramendola è tale da non rallentare neanche un minimo quando si incontra il timido muso di un’auto che tenta disperatamente di immettersi sulla carreggiata. Gli appelli alle autorità competenti di mettere un freno a questa situazione sono stati moltissimi, e hanno tutti ottenuto l’identico risultato: niente, nulla, nada de nada. A questo punto c’è chi, facendo magari della trita dietrologia, oppure nato malpensante, insinua che faccia comodo non bloccare la traversa anche a coloro che dovrebbero far rispettare la legge, ma, ripeto, trattasi di volgare dietrologia, pensieri prodotti da menti abituate a cavillare nelle altrui ragioni, da cui ci allontaniamo con tutto il nostro ardore.

Visti i risultati finora ottenuti, non resta altro che fare un ultimo comunicato, questa volta non alle Autorità, non vogliamo distrarre le signorie loro dallo svolgimento di compiti più importanti e urgenti, bensì ad autisti e automobilisti.

APPELLO

Gentili automobilisti, autisti, motociclisti che transitate quotidianamente per Traversa Cannarella, facendo finta di non vedere che l’accesso è consentito ai soli residenti e commettendo quindi un reato, Vi preghiamo gentilmente di rispettare almeno il limite di velocità, che NON è di 120 Km/h come la maggior parte di Voi crede, ma di soli 30 km/h (TRENTA CHILOMETRI ORARI). Se tra gli autisti di camion e furgoni, nonché tra gli automobilisti alla guida di SUV e jeep varie esiste qualcuno dotato di buon senso, educazione, rispetto per il prossimo e un minimo di coscienza civica, perché non imbocca la strada del Ciane, che non è molto più lunga di Traversa Cannarella e Serramendola, ma è più larga, comoda e sicura? Consigliamo poi, data la strettezza della carreggiata, di sollevare momentaneamente il piede dal pedale dell’acceleratore quando si incrociano veicoli provenienti dalla direzione opposta. Il sollevamento del piede dall’acceleratore non comporta un trauma nel guidatore, né una sintomatologia parossistica, non è faticoso né letale, ma produce un effetto empatico a domino, che ha come diretta conseguenza una più facile percorrenza delle Traverse Cannarella e Serramendola per tutti. Se incrociate veicoli di indigeni delle traverse che cercano di uscire dalle abitazioni, provate simpaticamente a facilitare la loro manovra, perché sono una specie in via di estinzione, la loro caccia è vietata e non ci sono premi per chi li colpisce. Chi, in maniera del tutto accidentale, danneggia muri di cinta delle abitazioni o auto parcheggiate, dovrebbe, con un pizzico di responsabilità, far fronte al danno commesso. Ricordiamo inoltre che è del tutto inutile strombazzare come se l’Italia avesse vinto i mondiali di calcio durante il tragitto lungo Traversa Cannarella e Serramendola, perché non è che passa prima chi fa più rumore.

Vogliamo solo aggiungere che se provate a fare la Vostra buona azione quotidiana circolando con educazione in una strada dove non potreste circolare, la Vostra salute migliorerà, perché comportarsi bene provoca un naturale aumento delle endorfine endogene, è un antiossidante naturale più potente delle bacche di goji, riduce le cefalee, è antidepressivo e antipertensivo, aiuta la digestione e favorisce la libido. Provare per credere!