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LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE INSORGONO A DIFESA DEL TERRITORIO AUGUSTANO
di Redazione (pubblicato il 17/04/2013 alle  14:00:55, nella sezione CRONACA,  839 letture)

MR SGARLATAItalia Nostra e Legambiente polemizzano con l’Assessore Maria Rita Sgarlata (nella foto) dopo la conferenza stampa intesa ad illustrare i particolari del finanziamento per l’ampliamento del porto commerciale di Augusta, alla quale partecipavano il presidente dell’Autorità Portuale Aldo Garozzo e il deputato regionale del Pdl Enzo Vinciullo. Le due associazioni hanno interpretato la presenza dell’assessore a quel tavolo come un disconoscimento di quanto le associazioni stesse vanno facendo a tutela di questa parte del territorio siciliano. Ciò in relazione all’ipotesi di cementificazione di una rilevante porzione dell’area umida delle ex Saline del Mulinello, una zona di altissimo valore naturalistico che per incomprensibili ragioni non ha ancora trovato adeguata tutela, proprio per ampliare il porto commerciale. Tutto questo si innesta nella vergognosa precarietà in cui versano i beni storici, archeologici e culturali di Augusta, cui l’assessore regionale dovrebbe cercare immediata soluzione e non avallare in qualche modo con la sua presenza tavoli di lavoro che progettano aggressioni al territorio. Altra problematica in difesa del territorio riguarda l’area di Megara Hyblaea.

“Le chiediamo di esprimere e condividere con noi – si dice nella lettera a firma congiunta delle due associazioni ambientaliste inviata all’assessore - la sua più ferma avversità ad un eventuale revisione o annullamento del parere negativo a suo tempo emesso dalla Sovrintendenza di Siracusa in relazione al progetto di modifica della Cementeria Buzzi Unicem di Augusta ed all’impiego di combustibili come il CDR e rifiuti speciali nel processo di produzione del cemento dello stabilimento. Tale parere negativo, a coerente tutela dell’area di Megara Hyblaea sottoposta a vincolo archeologico, va riconfermato dalla Sovrintendenza di Siracusa e non si può né si deve deflettere dal compito istituzionale di preservare i gioielli di famiglia di questo territorio. Anche su questa vicenda, se ce ne vorrà offrire la possibilità, siamo pronti a darle tutti gli approfondimenti del caso”.

La Sgarlata, siracusana, neo assessore ai Beni Culturali della giunta Crocetta, scrive sul suo sito internet: “Il ruolo che mi ha dato più soddisfazione è, ancora oggi, quello che ricopro dal 1996 perché mi impegna in un’opera costante di tutela e di valorizzazione del patrimonio archeologico cristiano, in qualità di ispettrice per le Catacombe della Sicilia Orientale della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e perché mi ha resa sensibile ai temi della difesa del paesaggio da un eccessivo consumo del suolo e dal degrado, consapevole della necessità di recuperare la vocazione turistico-culturale del nostro territorio attraverso scelte sostenibili e non più condizionate dagli speculatori”. Confidiamo nella bontà delle sue intenzioni e nella coerenza delle idee.