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CONFERENZA A SIRACUSA DELLO SPIRITUALISTA RUSSO OLEG TOLOKIN
di Redazione (pubblicato il 10/04/2013 alle  14:04:15, nella sezione EVENTI,  1420 letture)

Il 23 Aprile 2013 alle ore 16,00 presso la Sala Multimediale della Provincia Regionale di Siracusa di Via Brenta 41, si terrà la Conferenza "Respiro di Vita", tenuta da Oleg TOLOKIN (nella foto), spiritualista e sensitivo russo, psicologo professionista, Direttore dell’Associazione Sociale Internazionale di Beneficenza «Collaborazione», in questi giorni ospite della città di Siracusa.

Riportiamo qui di seguito alcuni brani di una intervista di Eugene Ogurtsov al maestro Tolokin.

D - Oleg Alexandrovich, purtroppo, l'uomo moderno guarda meno le stelle, poche volte tenta di capire se stesso e il suo ruolo in questo mondo, preferendo alla propria filosofia, un surrogato, una mezza verità virtuale tratta dalle istituzioni pubbliche, da internet e da altri mass media. Come vede Lei il pianeta uomo e lo spazio interiore?

R - L’uomo e il mondo che lo circonda sono belli, ma questa realtà non viene compresa dalle persone. Ciò pone dei problemi nella relazione con il mondo e in particolare fra gli individui. Il mondo diventerà migliore quando ci renderemo conto della grandezza e della bellezza della natura.

D - Lei allude al fatto che ognuno dovrebbe amare se stesso?

R - Certamente. L'amore nasce nell’uomo e poi si diffonde all’esterno; se non ami te stesso, allora non potrai mai amare il tuo prossimo.

D - E' facile dire: prova amore per te stesso. La mattina ti guarderai allo specchio e ricordando le cose fatte la sera prima, sentirai "l’amore" verso te stesso tanto che ti verrà voglia di sputare nello specchio.

TOLOKINR - Non importa quali errori hai fatto ieri, è importante come inizi la giornata di oggi e come la concludi. La sofferenza del male fatto in precedenza non porta niente di buono a te o agli altri. Giudicare i propri sentimenti - non è creazione, ma distruzione. Comprendi il tuo errore e immediatamente lo correggerai, ma non soffrire per le tue imperfezioni. La sofferenza e’ autocommiserazione, ma la pietà umilia. Tutte le persone senza eccezioni commettono errori. Viviamo per imparare a vivere meglio. Se una persona apprende come risolvere i suoi problemi, poi non ha più nulla da fare su questa terra ed sarà il momento di prepararsi a un mondo migliore. Si dice spesso: "E’ un uomo buono, e’ una persona di talento ed e’ scomparso così presto....". Visto che e’ venuto a mancare, vuol dire che il suo programma di vita e’ stato compiuto: egli ha imparato a rapportarsi con la gente, amare il mondo e se stesso e non fare tragedie per i suoi errori.

D - Oleg Alexandrovich, so che Lei ha la Sua filosofia, i suoi discepoli, i suoi collaboratori, ma il Suo punto di vista concettuale non è così semplice da capire per le persone che non si sono mai poste il problema. Quindi, Le chiedo sostanzialmente e francamente: c'è vita dopo la morte? L’uomo muore per sempre o trapassa verso un’esistenza diversa da quella fisica, in una materia più fine?

R - Ciò, può essere definito come stato extracorporeo della coscienza. Nella Bibbia c'è un’enunciazione dell'apostolo Paolo: "Non tutti moriremo, ma tutti saremo cambiati...." Il mondo dove andremo dopo la morte sarà determinato dalle qualità che ciascuno di noi è stato in grado di acquisire durante la vita mortale.

D - Ah, il proverbiale inferno e paradiso, sono predisposti per ogni essere secondo le proprie azioni?

R - Si dice. Il nostro mondo è per sua natura vibratorio. Viviamo secondo le leggi della risonanza. Ognuno di noi emette una vibrazione. Perché siamo attratti da un certo gruppo di persone con le quali ci sentiamo piacevolmente a nostro agio? Perché le loro vibrazioni coincidono con le nostre. Quando non c’è questa risonanza, le persone non si capiscono l'un l'altre, hanno difficoltà a comunicare fra di loro. La persona ha accumulato una certa somma di qualità ed e’ "attirato" dalla struttura, dove queste qualità sono vibranti – nell’universo o nell’universo parallelo, chiamatelo come volete. Per me è chiaro, perché ho esperienza di ciò.

D - Mi scusi, Lei sta parlando della Sua morte?

R - Beh, non della morte, ma dell’uscita dal corpo fisico nell’universo parallelo. C’era, in televisione, un programma "Life After Death" che presentava molte testimonianze di persone che hanno vissuto la morte clinica, ma sono ritornate alla vita fisica. Lei ricorda, tutti i soggetti hanno parlato di un corridoio luminoso, di parenti morti da molto tempo che hanno incontrato in quel luogo. Queste persone in realtà hanno visitato il confine fra il nostro e l’altro universo. Ho avuto la possibilità di andare oltre e vedere l’universo parallelo. E' davvero bello perché non vi sono le vibrazioni pesanti dell'imperfezione umana. Le tue migliori qualità creano pensieri belli e puri che facilmente e immediatamente si realizzano. Tuttavia, avevo la consapevolezza di aver bisogno di una famiglia, di colleghi, di studenti e di coloro che posso aiutare nella vita e ciò mi ha portato in questo mondo. Quindi, il mio programma personale sulla terra non è ancora compiuto.

D - Si tratta di cose assolutamente fantastiche, difficili da credere. Lei ne ha una prova? Lei può fare un miracolo?

R - Un miracolo lo può vedere solo chi è preparato per questo. Non c'è niente da dimostrare a nessuno. Ciò deve essere sperimentato. Meglio non rifiutare niente, fino all’acquisizione di una certa esperienza. Questo non significa che dobbiamo credere ad ogni sciocchezza, ma è necessario raccogliere informazioni, anche se sembrano inverosimili, ed estrarre da esse la verità, se volete capire il mondo e voi stessi.