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AL VIA IL PRIMO EQUIRADUNO IBLEO
di Barbara Becheroni (pubblicato il 03/04/2013 alle  13:36:42, nella sezione EVENTI,  1506 letture)

Equiraduno, fotoIl giovane Centro Ippoterapeutico Avolese, sfidando la crisi e le bizzarrie atmosferiche, ha organizzato un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di turismo equestre. Categoria tenace, viste le difficoltà in cui continuamente incappa, stretta tra la morsa di assurdi redditometri e la difficoltà di ritagliarsi il giusto tempo libero da dedicare al proprio amico a quattro zampe.

Si tratta di una lunga passeggiata a cavallo che toccherà luoghi di grande valore paesaggistico e naturalistico nell’entroterra avolese, fino a raggiungere Avola Antica, dove la comitiva si rifocillerà nell‘agriturismo Le mangiatoie di re Giordano, contrada Cammarelle.

Paolo Di Pietro, uno dei fondatori del Centro Ippoterapeutico Avolese, da sempre “malato di cavalli in maniera incurabile”, ci spiega come è nata l’idea di organizzare un evento così impegnativo:

«Per prima cosa ho voluto creare un punto di riferimento ad Avola per chi pratica l‘equitazione e l‘ippoterapia, poi ho pensato che fosse importante far conoscere a tutti la bellezza del nostro territorio. Naturalmente in sella ad un cavallo, per unire l‘emozione di paesaggi mozzafiato a quella di poterli ammirare “tra le orecchie di un cavallo“, che non è cosa di tutti i giorni.»

D) Quali sono le peculiarità del percorso?

R) Secondo me, a prescindere dalla bellezza dei luoghi che attraverseremo, la cosa importante è che stiamo cercando di recuperare antiche trazzere e mulattiere che si stavano perdendo a causa del mancato utilizzo. Riaprire queste vie per poterne usufruire a cavallo sarà un vantaggio anche per chi si muove a piedi, infatti alcuni tratti erano invasi dalla vegetazione, altri deturpati da chi pratica il motocross selvaggio. L’itinerario attraverserà le contrade Mammaneddi, Sant’Elia, Noto Antico, Pirrera, Avola Antica fino al belvedere dei laghetti di Cava Grande, poi prenderà la strada Tangi e arriverà in contrada Cammarelle per il pranzo. Infine percorreremo l’antica mulattiera di contrada Petrara, che si disimpegna tra le montagne rosa, così chiamate per la caratteristica e unica colorazione della roccia, fino a tornare al centro ippico.