\\ Home page : Articolo : Stampa
ALLO SPAZIO TRENTA DI SIRACUSA RETROSPETTIVA DI ANGELO CASSIA
di Redazione (pubblicato il 25/03/2013 alle  14:59:24, nella sezione ARTE,  2354 letture)

Dal 23 marzo al 7 aprile 2013 a Siracusa la Galleria Spazio Trenta di Mariola Tortorici, in Via Roma, presenta la Mostra di pittura del Maestro Angelo Cassia dal titolo “Mito e Realtà” a cura di Giorgio Cassia e Rosalba Italia. Tantissimi gli amici e gli estimatori che hanno affollato il vernissage durante il quale hanno potuto ascoltare la dotta presentazione del professore Paolo Giansiracusa che si è tra l’altro soffermato sul valore dell’arte e dei beni culturali in un periodo di grave crisi culturale ed economica come quello che stiamo attraversando.

Angelo Cassia è nato il 16 Settembre 1931 a Siracusa, Allievo di Ferruccio Ferri, Orazio Nocera e Francesco Grillo, ha frequentato la Scuola d'arte di Siracusa presso l'ex Convento del Ritiro in Via Mirabella, dove ha poi insegnato Decorazione pittorica dal 1952 al 1992. Ha conseguito il Diploma di Maestro d'arte presso l'ISA di Palermo; amico di Paolo Scirpa, ha frequentato nel '63-'64 i corsi di Litografia, diretti, a Salisburgo, da Kokoschka e da Soucek. Cassia è soprattutto un pittore di severa formazione, schivo, tenacemente attaccato alla sua Siracusa, dove ha trovato la sua perenne ispirazione grazie ad un cromatismo intessuto dei colori caldi di Sicilia ed ha rappresentato al meglio la sua Siracusa, con i suoi santi e paladini in armi, dinamici cavalli e scattanti cavalieri, i volti scavati dei pescatori e dei calafatari, i solari paesaggi mediterranei, le nature morte: pittore della gente di mare e delle barche di Ortigia, Cassia è davvero un protagonista del Novecento pittorico siracusano assieme ai tanti artisti oggi scomparsi come Monica, Lucca, Tantillo, Migliara, Betta e tanti altri che lo stesso Cassia ha voluto ricordare in un suo intervento in coda alla presentazione inaugurale della mostra.

Così Paolo Giansiracusa si è espresso sulla pittura di Cassia: “I volti, i gesti e le espressioni dell'ambiente siciliano hanno trovato luogo e respiro nella luminosità delle sue scene naturali, alla stessa maniera e nella stessa misura delle ninfe e delle divinità mitologiche. Pittore dal carattere forte, ha popolato, in quasi settanta anni di pittura e disegno, il suo immaginario figurativo con pescatori e marinai, vescovi e contadini, paladini e santi, figure mitologiche e creature del nostro tempo, per raccontare un passaggio felice che ora purtroppo va offuscandosi sia per le tragedie del mare che per l'equilibrio incerto del sistema sociale. Se l'arte è risposta dell'artista alla quotidianità, la pittura di Angelo Cassia con coerenza e passione, con coraggio e sentimento, continua a essere osservazione puntuale dell'età presente. Ogni sua pennellata è poesia e giudizio, riflessione e denunzia, valori diretti all'umanità nuova, la stessa a cui va consegnato il testimone del divenire”.