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CHIUSI AL TRAFFICO PESANTE I PONTI SPAGNOLI DI AUGUSTA
di Redazione (pubblicato il 11/03/2013 alle  12:53:47, nella sezione CRONACA,  1414 letture)

Crollo AugustaIl Comando di Polizia municipale di Augusta ha disposto con ordinanza dirigenziale numero 30/2013 per motivi precauzionali il divieto di transito ai mezzi pesanti e ai bus urbani ed extraurbani nei due ponti spagnoli di ingresso all'isola, a partire da lunedì 11 marzo. I mezzi pesanti in entrata, verso il centro storico, seguiranno il percorso alternativo di via Lavaggi, via Lungomare Rossini, cavalcavia di Corso Sicilia, rotatoria con via Matteotti, cavalcavia di Corso Sicilia, Ponte Federico II di Svevia, via Colombo, e in uscita via Lungomare Paradiso, via Xifonia, Ponte Federico II di Svevia, cavalcavia di corso Sicilia, rotatoria con via Matteotti, cavalcavia di Corso Sicilia, bretella di accesso, via Lungomare Rossini, via Lavaggi. Nel frattempo verranno eseguite prove di staticità sui ponti a seguito del crollo avvenuto nel bastione del Rivellino, spia di un ulteriore ammaloramento delle basi su cui regge l’antica costruzione spagnola. “Viviamo in un'isola - dichiara in merito Mimmo Di Franco - in piena zona sismica e ad alto rischio di incidenti industriali. In caso di evacuazioni, c'è un piano di fuga? Qualcuno si è preoccupato di un impianto sonoro, per le vie cittadine, per avvertire la popolazione? Si è fatta qualche volta un'esercitazione di evacuazione dall'isola? Quali sono i punti di ritrovo? Speriamo di non averne mai bisogno, che Dio ci protegga, ci avrà pure inviato qualche segnale, con la caduta del Rivellino!”

Il crollo della punta avanzata del Rivellino spagnolo delle fortificazioni di Augusta ha suscitato anche l'amaro commento dello storico dell’arte Paolo Giansiracusa che ha ribadito come ulteriori crolli potrebbero verificarsi anche nell'antico Castello Svevo le cui fortificazioni sono da tempo contrassegnate da un degrado preoccupante. "Tutto il fronte est dei fortilizi - ha ribadito Giansiracusa - da oltre un decennio crolla sotto la sferza dell'onda marina. Per contrastare il degrado, nonostante i vari allarmi degli studiosi e dei cittadini, non è stato attuato nessun progetto di recupero e manutenzione. Il disastro strutturale della punta avanzata del Rivellino è solo l'ennesimo segno di degrado e di abbandono. Augusta con Malta è l'unico esempio nel Mediterraneo in cui resistono ancora le fortificazioni rinascimentali realizzate dal governo spagnolo per contrastare le incursioni turche del Cinquecento". Un’area di grande valore storico, culturale e turistico che però la Sovrintendenza e lo Stato sembrano avere abbandonato all'incuria mostrando disinteresse verso i beni culturali. Il consolidamento e la salvaguardia di ciò che rimane della fortificazione spagnola è quindi atto dovuto. Il restauro dei fortilizi è necessario e qualora, a giustificazione del mancato intervento, si frapponessero motivi economici, sarebbe opportuno attingere al contributo delle grandi società industriali che in questo territorio traggono profitti, a parziale risarcimento dei danni all’ambiente che l’industria ha apportato in anni di invasione barbarica peraltro oggi nemmeno foriera di posti di lavoro.