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I FESTEGGIAMENTI DEL 300 ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DI ROSOLINI
di Redazione (pubblicato il 02/12/2012 alle  14:25:01, nella sezione CULTURA,  1163 letture)

Foto rosolinesiLo scorso 24 novembre 2012, presso la sala multimediale della Provincia Regionale di Siracusa si è svolta una serata culturale organizzata dall’Associazione “Rosolinesi in Siracusa” nell’ambito dei festeggiamenti del 300° anniversario della fondazione di Rosolini. Un sala piena di soci, amici, parenti e rappresentanti di altre associazioni. L’iniziativa è stata introdotta dal Presidente dell’Associazione Corrado Di Stefano, il quale ha elencato tutti gli eventi promossi e svolti per festeggiare il 300° anniversario della fondazione di Rosolini, manifestazione che ha l’intento di ricordare, di raccontare e di promuovere la storia, la cultura, le tradizioni di Rosolini. Ha preso quindi la parola la prof.ssa Ignazia Iemmolo Portelli la quale ha iniziato la relazione sul tema: “Luigi Terminello: l’umano e l’eroico”.

Terminello era nato il 25 febbraio 1825 e morto il 4 novembre 1891, persona autorevole e di grande prestigio frequentò a Rosolini le scuole elementari e poi venne avviato agli studi superiori presso il Liceo classico di Modica. Compì con successo gli studi universitari a Roma laureandosi in medicina e chirurgia e fu allievo dei più famosi clinici del tempo: il chirurgo prof. Durante, il medico Vittorio D’Ascoli, l’anatomo-patologo Ettore Marchia Fava. Dopo la laurea entrò nell’istituto fondato da Baccelli dove conobbe i professori Missiroli e Raffaele e con essi approfondì gli studi sulla malaria che a quei tempi mieteva vittime nelle zone paludose. Prestò servizio militare come sottotenente medico e nel ’29, in pieno regime fascista, vinse una borsa di studio che gli permise di approfondire i suoi studi in America presso l’Istituto di malariologia John Hopking di Baltimora. Tornato in Italia gli venne affidata la più importante stazione sperimentale di malariologia italiana, quella di Terracina, dove grazie alla sua esperienza e competenza contribuì alla “ bonifica delle paludi Pontine” Dopo la guerra fu nominato dal Prefetto capo dell’amministrazione di Rosolini. Con questo ruolo, che assolse con autorevolezza e senso di giustizia, quando ci fu lo sbarco degli Anglo-americani decise, per evitare inutile spargimento di sangue e ulteriori rovine, di issare la bandiera bianca di resa in cima alla chiesa e di andare incontro agli invasori. Così cessarono i bombardamenti e gli alleati occuparono pacificamente il paese. Dopo l’occupazione alleata Luigi Terminello vinse il concorso di ufficiale sanitario nonché di dirigente della stazione antimalarica di Rosolini ed in seguito fu nominato malariologo provinciale. Fu un uomo di ingegno, di cultura , di scienza e i fede: un uomo che sapeva riconoscere i propri limiti e con grande umiltà sapeva chiedere perdono.