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CONFERENZA DEL ROTARY CLUB AUGUSTA SU ARCHIMEDE
di Redazione (pubblicato il 02/12/2012 alle  09:54:33, nella sezione CULTURA,  1014 letture)

Giovedì 6 dicembre alle 19.30, nel salone «Vandone» del Circolo Ufficiali di Augusta, in collaborazione con la Marina Militare, il Rotary Club Augusta, presieduto per l'anno sociale in corso dall’avvocato Pietro Amara, presenterà una conferenza dal tema «Archimede, un uomo venuto dal futuro. L'invenzione della Fisica Moderna e la progettazione della nave». Il relatore sarà l’ingegnere Umberto Di Marco (a sinistra nella foto), noto professionista siracusano appassionato cultore dello scienziato aretuseo, che farà un excursus sugli studi, a molti sconosciuti, che Archimede ha svolto nel campo dell'ingegneristica navale. Un genio universale ante litteram, quello del grande Archimede, che aprì le porte della conoscenza scientifica in molti campi. Umberto Di Marco. da sempre un innamorato di Archimede che ha ricostruito alcune delle sue incredibili macchine da guerra, pensa che Siracusa non lo abbia onorato come merita, oggi come ieri, infatti quando Cicerone andò in Sicilia un secolo dopo la sua morte e chiese di vedere la sua tomba, scoprì che i siracusani non sapevano dov'era e nemmeno chi egli fosse. Eppure Archimede - ritiene Di Marco - è "la cosa più grande che ci ha lasciato la Grecia. Il grande teatro ellenico, per esempio, è cosa non trapiantabile fuori dalla nostra cultura. Il teorema sul galleggiamento dei corpi, invece, funziona ovunque. Siamo di fronte a un genio più universale persino di Leonardo. Ma non se ne parla". "Dicono che lui tracciasse formule sulla sabbia, che vivesse fuori dal mondo, e che il legionario romano che lo uccise lo fece perché esasperato dal suo straniamento. Ma fu un delitto di stato. Lui era il Von Braun della situazione. Una mente militare del nemico. Era il prototipo di ciò che i Romani detestavano: un Greco costruttore di stratagemmi e inganni. Ai loro occhi soprattutto un imbroglione". Così fu decretata la sua morte.