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42 MILIONI DI EURO E IL DEBITO DEL COMUNE DI AUGUSTA
di Redazione (pubblicato il 28/10/2012 alle  16:13:32, nella sezione CRONACA,  1276 letture)

Ipotizzato il dissesto finanziario del comune di Augusta visto che i debiti ammontano a circa 42 milioni di euro. Il comune non paga i fornitori e mette in dubbio anche gli stipendi dei dipendenti. Aziende, imprese, professionisti e artigiani si ritrovano in una situazione preoccupante. Il commissario straordinario Antonio La Mattina (nella foto) ha affermato che emanerà una determina con cui riterrà responsabili gli amministratori passati sotto il profilo civile, amministrativo e penale se entro un certo termine verranno fuori altri debiti. Al comune mancano circa 15 milioni di entrate, con queste somme si potrebbe affrontare l'emergenza. Questa situazione è conseguenza del fatto che l'amministrazione si era affidata ad una società esterna per la riscossione delle somme. Per il 2011 mancano le somme per la mancata attività coattiva nei confronti degli evasori, per il 2012 mancano fondi che dovrebbero arrivare dal ministero di Grazia e Giustizia e dalla Sai 8 per circa 2 milioni. Ma a fronte dei 15 milioni di mancate entrate ci sono circa 27 milioni di atti deliberati, di prestazioni rese che non sono state liquidate, altri debiti per fitti, consulenze e altri nei confronti della regione. Il commissario ha esposto in consiglio comunale la soluzione possibile per uscire dalla situazione, dichiarare il dissesto finanziario, il che mette in moto una procedura: la corte dei conti invia la situazione al ministero che dovrà accettare o no il dissesto. In caso positivo la procedura prevede 5 anni di amministrazione controllata e il ministero autorizza il comune a contrarre un mutuo pari ai debiti dichiarati. Si pagheranno tutti i debiti contratti con i fondi messi a disposizione della cassa depositi e prestiti e il mutuo sarà pagato nell'arco di 20 anni. Il sindaco eletto potrà fare solo l'ordinaria amministrazione, mentre tutto sarà controllato da una commissione ministeriale. Registriamo a tal proposito l’opinione del consigliere Giuseppe Di Mare: “Da anni ormai chiedevamo sia in Aula che in commissione finanza lo stato reale dei debiti dell’ente, l’unica risposta ricevuta sempre era quel lamento “avanziamo dodici milioni di euro da Tributi Italia”, in realtà a questa problematica non ha fatto mai seguito una politica di contenimento della spesa seria. Oggi è antipatico ma necessario – afferma il consigliere di Fli - dire “l’avevamo detto”, che non si poteva andare avanti, che troppe scelte andavano in una direzione di spesa del denaro pubblico sbagliata, che mancava l’equilibrio tra quanto si impegnava nella spesa e le reali potenzialità della stessa. Con grande serietà e correttezza il Commissario La Mattina ha messo il Consiglio, la Città, dinanzi a questa triste realtà di € 42.000.000 di debito, che porterà inevitabilmente all’unica soluzione di prospettiva coraggiosa e fatta di sacrifici con la quale possiamo provare a rialzare la testa: la dichiarazione di “dissesto finanziario”. Dinanzi a quella che più volte ho definito “gestione scellerata” oggi – dice il Consigliere Comunale - i nodi vengono al pettine, con un bilancio preventivo in alto mare, le casse comunali deturpate, gli aumenti dell’Irpef e dell’IMU prospettati, il futuro dei nostri figli pesantemente compromesso. Per tutti questi motivi, tutta la classe politica che ha amministrato questa città negli ultimi dieci anni, sindaco in testa, assessori, consulenti e vari uomini di fiducia che hanno partecipato a questa vergognosa spartizione del futuro della nostra città hanno solo una strada, chiedere scusa alla città sparendo dalla politica cittadina. Per il resto – conclude Di Mare - mi auguro saranno gli organi inquirenti a far pagare conseguenze civili e penali ai responsabili, perché in questa città torni a regnare la legalità per ridare una speranza a tutti”.