\\ Home page : Articolo : Stampa
VANDALISMO INCONTROLLABILE AD AUGUSTA
di Redazione (pubblicato il 22/09/2012 alle  09:41:01, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  877 letture)

Augusta è quotidianamente vandalizzata da una ciurma di imbecilli, presumibilmente giovani, che la scuola e la famiglia non sono riuscite a dotare di alcun senso civico nè di amore per la città dove essi stessi vivono. E’ quanto emerge dai vari e continui episodi di danneggiamento di panchine, di fioriere, di segnali stradali, di cestini per l'immondizia, perfino di quelli sistemati da poco in lungomare Rossini, la strada che si affaccia sul golfo Xifonio, meta apprezzata dagli amanti dello jogging e delle passeggiate. I contenitori per l'immondizia sono stati capovolti nottetempo senza alcun motivo, fortunatamente non si sono rotti perché sono in cemento e sono stati raddrizzati dagli stessi fruitori della "pista sul mare". Nessuno vede e nessuno segnala ai vigili urbani che peraltro dovrebbero cogliere i vandali sul fatto per potere efficacemente reprimere questo che si configura come un vero e proprio reato di danneggiamento. Per non parlare delle scritte sui muri pubblici che deturpano alcuni monumenti storici come quello già cancellato sul frammento di sommergibile, monumento alla Marina Militare, davanti la porta Spagnola, o la scritta sul bastione del castello svevo proprio di fronte. Anche la Porta spagnola è spesso presa di mira e non è stato risparmiato nemmeno il muro perimetrale della Marina Militare. Gli "artisti" che tappezzano di scritte i monumenti agiscono di notte e certo non è facile sorprenderli, ma riteniamo basterebbe un pattugliamento notturno e qualche arresto con conseguente condanna per arginare il triste fenomeno. Scritte di una stupidità assoluta campeggiano sui muri di recinzione della zona del monte, su molte case private appena restaurate e nei prospetti di tutte le scuole. Non sono casi isolati, si assiste piuttosto a un degrado sempre più preoccupante dei valori elementari su cui si basa la convivenza civile. Quasi fosse una gara in cui vince chi riesce a causare il danno più grave, le scritte si moltiplicano sulle facciate di chiese, palazzi storici, monumenti di ogni tipo, senza alcun rispetto per un patrimonio che appartiene a tutti e che, come tale, ognuno dovrebbe sentire anche suo e proteggere. Dietro quelle che superficialmente si potrebbero classificare bravate, e che sono invece da definirsi come veri e propri atti vandalici, si nasconde un disagio più profondo e più grave, una povertà spirituale, non certo materiale, una povertà di valori e di ideali che affligge le generazioni più giovani che hanno avuto tutto, ma a cui è mancata la cosa più importante: la formazione che avrebbe dovuto renderli persone responsabili e consapevoli.