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ARTE E TECNOLOGIA NELLA SCULTURA DI GIOVANNI D'AMICO
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/06/2011 alle  11:23:00, nella sezione ARTE,  2354 letture)

Nella sua più recente produzione artistica Giovanni D’Amico presenta una serie di opere che raccontano un percorso evolutivo che nasce dalla pittura per poi arrivare alle forme tridimensionali di una scultura moderna e trasgressiva per materiali, forme e tecniche di realizzazione: diversi passaggi concettuali accomunati da un linguaggio unico e diversificato allo stesso tempo. E’ il risultato di anni di ricerca e di innovazione sui concetti della pittura che, tra mille varianti, contamina la creatività contemporanea e ne diviene anima e metafora ispirante insieme. D’Amico e' un artista che ha intuito il legame tra il colore e l'innovazione possibile delle forme. A questo ha lavorato incessantemente, supportato dalla tecnologia di un’azienda industriale nella quale egli può operare sul pvc estruso ad alte temperature. La contaminazione nei suoi lavori è un concetto presente a tutti i livelli: pittura e scultura, da sempre legate, possono dare origine a nuove forme espressive. Colore e pensiero possono far nascere nuove idee, come la liquefazione delle forme che D’Amico ottiene lavorando la materia a 250 gradi, intervenendo manualmente a plasmarla e successivamente colorando il manufatto con vernici che donano all’opera una particolare attrattiva magnetica. Arte e tecnologia possono originare progetti che assumono forme e articolazioni visionarie. D’Amico è e resta un pittore, che riprende il cammino verso un'arte totale ed evolve verso il futuro, cambiando dalla pittura alla scultura, attraverso forme concettuali astratte. Giovanni D’Amico unisce l'istintiva gestualità, la sua primitiva forza scevra da contaminazioni e sovrastrutture, a tecniche diverse, tecnologiche, industriali, che conferiscono forma fisica all’incorporeità dell’idea creativa. La materia è il terminale comunicativo che esprime l'organicità del proprio esistere, nel linguaggio delle strutture apparentemente casuali della massa filamentosa, che si avviluppa come una matassa, vincolando la lettura dell'opera d’arte alla capacità dell'artista di creare, rigenerare, modificare, e rendere compiuto un abbozzo di idea. Intuizioni che illuminano i territori dell'immaginazione e trascinano in percorsi di prospettive infinite, di logiche innovative che estendono la portata dei nostri sensi e sollecitano momenti emozionali.