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"LA CADUTA DEGLI DEI", IMPONENTE ROMANZO STORICO DEL SIRACUSANO LUIGI MIRABELLA
di Luca Raimondi (pubblicato il 10/08/2012 alle  10:25:53, nella sezione LIBRI,  1346 letture)

Nel dicembre del 1941, un commando delle SS assalta un mercantile alleato in partenza dal Congo Belga, con lo scopo di impadronirsi di centinaia di tonnellate di minerale d’uranio. Lo scopo è chiaramente quello di concepire l’arma più devastante mai creata dall’uomo, ben prima di Hiroshima e Nagasaki. Così la quarta di copertina sintetizza il contenuto del romanzo “La caduta degli dei – Le armi della vendetta”, opera prima del siracusano Luigi Mirabella, ma l’assalto delle SS è soltanto il prologo ad un romanzo di quasi 500 pagine stampate con un carattere fitto. Uscito un po’ in sordina nel catalogo dell’editore Morrone nel 2011 ma presentato a maggio presso il Salone Internazionale del Libro di Torino, il romanzo di Mirabella si segnala non solo per la generosità narrativa (le vicende si dipanano per quattro anni, dal 1941 al 1945 e sono relative ad un folto numero di personaggi), ma anche per la qualità della scrittura e per l’accuratezza della ricostruzione storica, precisa fin nei minimi dettagli, davvero sorprendente per un autore di appena trent’anni. Da sottolineare anche l'assenza di manicheismo: Mirabella indaga bene, con realismo, le zone oscure dell'uno e dell'altro schieramento, dove non ci sono eroi ma uomini travolti da eventi più grandi di loro.

Poiché sono un suo concittadino, ho potuto incontrarlo di persona e rivolgergli alcune domande. “Il mio è un romanzo di fantasia, ci tengo a chiarirlo, lo sfondo storico è però ben definito. Sono laureato in Tecnologie Applicate alla Conservazione e al Restauro dei Beni Culturali e ho sempre amato la storia. L’ispirazione è però di vecchia data, antecedente ai miei studi. Avevo sedici anni quando il nonno di un mio amico mi illustrò una teoria per cui la bomba atomica era stata in realtà inventata dai nazisti. Gli Alleati l’avevano poi trafugata per impiegarla poi successivamente, com’è noto. Lui sosteneva addirittura di aver visto con i suoi occhi un test atomico tedesco. In effetti un programma nucleare tedesco era effettivamente in corso, anche se non si hanno prove concrete della creazione di una vera e propria arma. Successivamente quella teoria è stata esposta nel saggio di uno storico berlinese, Rainer Karlsch, e ho pensato di costruirvi sopra un romanzo di cui avevo già bene in mente l’inizio e la fine. Tutto quel che v’era in mezzo l’ho costruito utilizzando schemi letterari d’oltreoceano, guardando soprattutto ad autori come Tom Clancy e Patrick Robinson”. Da questi autori (a cui aggiungerei Ken Follett, molto affine per plot e stile), Mirabella ha preso anche il gusto per progetti narrativi a lungo respiro: ha già terminato la stesura di “Discesa all’inferno”, primo libro di una trilogia in cui i protagonisti sono sempre militari, questa volta italiani e alle prese – ai giorni nostri – con una serrata lotta al terrorismo internazionale. “Mi aiuta un amico militare prodigo di consigli, ma devo dire che molto utile per la mia ispirazione si è rivelata l’esperienza del soft air, disciplina sportiva di squadra basata sulle simulazioni tattico-militari che mi suggerisce sempre molte idee”. Un autore dunque da tenere sott’occhio e che ha le carte in regola per diventare un nome importante del romanzo d’azione a sfondo militare dove gli americani e i britannici la fanno da padroni, ma che già da qualche tempo anche in Italia abbiamo imparato a produrre (Alan D. Altieri su tutti).