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“IN FIERI” AL CONVENTO DEL RITIRO DI SIRACUSA
di Redazione (pubblicato il 25/07/2012 alle  14:29:24, nella sezione ARTE,  1685 letture)

Inaugurata il 21 luglio presso l’ex Monastero del Ritiro di via Mirabella a Siracusa la mostra “In fieri” sarà visitabile fino al 12 agosto. Ospita i lavori degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania presentati in catalogo dai docenti Ornella Fazzina (nella foto), Giuseppe Frazzetto, Giuseppina Radice, Michele Romano, Ambra Stazzone e Gianpiero Vincenzo. La mostra è itinerante e, come dice nella prefazione al catalogo Carmelo Nicosia, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Catania, intende contribuire alla “promozione dei giovani artisti e dell'arte contemporanea in Sicilia e costituisce nello scenario attuale un anello forte che lega l'arte all'economia, permettendo anche ai giovani emergenti di poter entrare nel cosiddetto "sistema dell'arte" e in un mercato che li possa degnamente rappresentare”. I docenti dell'Accademia di Belle Arti di Catania, esperti nel settore della critica, hanno segnalato giovani artisti che frequentano o hanno frequentato l’Accademia, creando un circuito di emersione di talenti e progettualità quale vero e unico motore di sviluppo per la ricerca, obiettivo primario per una struttura accademica che coniuga da sempre tradizione e sperimentazione. Gli allievi o ex allievi partecipanti alla mostra sono Daniele Alonge, Chiara Amore, Francesco Lucifora, Mario Cantarella, Valeria Genuardi, Marilisa Spironello, Sarah Manganaro, Rossano Petrone, Mario Scuderi, Giovanni Di Giovanni, Vincenzo Salvo (Zerov), Marco Santuccio, Mariacristina Di Carlentini, Riccardo Puglisi, Clara Saitta, Luigi Smeraldi, Giuliana Vitaliti e Maria Malaponte, autrice di alcuni quadri monocromatici di ispirazione morandiana e di un trittico dal titolo “Identità-omaggio a Pirandello" (nella foto), la quale sembra attingere alle cromie di Piero Guccione e per la quale valgono le parole che Gesualdo Bufalino dedicò al maestro di Scicli, che riesce a realizzare una “fusione armoniosa tra vista, visione e visibilio”.