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IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI FRONTIERA DI MARZAMEMI COSTRETTO AL RINVIO
di Redazione (pubblicato il 20/07/2012 alle  11:01:47, nella sezione CINEMA,  973 letture)

Pessime notizie per i siciliani amanti del cinema. In un anno evidentemente negativo anche per quel che riguarda la vita culturale, ecco che un appuntamento estivo ormai consolidato e tradizionale, il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera si trova costretto a rinviare la sua XII edizione. Ne dà notizia, in un comunicato stampa diffuso via mail, l’ideatore e Direttore Artistico del Festival, il regista Nello Correale, invitando contestualmente i giornalisti, gli enti sostenitori, le associazioni, gli sponsor, i rappresentanti della Regione Sicilia, della Film Commission, del Comune di Pachino e della Provincia di Siracusa, a presenziare ad un incontro pubblico che si terrà lunedi 23 luglio a Marzamemi, presso la Loggia della Tonnara, alle ore 19. Ecco quello che scrive Correale nel suo comunicato: “E’ la prima volta dopo 12 anni consecutivi senza aver mai cambiato data. Questo “stop” lo sento come una grande sconfitta e credo lo sia anche per coloro che sostengono il festival e lo seguono. Aver confermato anno per anno le date è stato per me motivo di vanto, di serietà e di fedeltà verso un pubblico sempre più numeroso che è arrivato ad organizzarsi le vacanze, chiedendo mesi prima il calendario della manifestazione. Ho “smontato” un programma già fatto, costato non poca fatica, e pubblicato da più di un mese sul sito del festival. Un programma che vede protagonista il cinema della “primavera araba”, con pellicole e cineasti provenienti dallo Yemen, dalla Siria, dalla Tunisia, dall’Egitto, dall’Iran, dalla Libia. E altri film provenienti da tutto il mondo. Con ospiti come Petr Lom e Sean McAllister, Barak Karimi. A malincuore ho dovuto avvisare del rinvio autori italiani come Gianni Amelio, Roberto Andò, Laura Morante, Donatella Finocchiaro, Daniele Ciprì, Daniele Vicari. Anche Eugenio Finardi, invitato a curare la rassegna cinema e musica. Ho dovuto spostare sei film in anteprima sala, tra cui Monsieur Lazhar di Philippe Falardeau e The Reluctant Revolutionary di Sean Mc Allister.

In tutti questi anni il festival, tra alti e bassi, sia artistici che organizzativi, è riuscito a mantenere fede all’impegno preso con il pubblico e con i sostenitori. Sono loro che hanno reso la manifestazione importante e necessaria. Quest’anno, per motivi che voglio fare conoscere a voi tutti, non ce l’ho fatta. Voglio, con la volontà e l’impegno di coloro che hanno sempre sostenuto il festival, dare un futuro a questa manifestazione. Che è cresciuta, in maniera costante, nella comunità di Marzamemi. Purtroppo il festival è troppo piccolo per attirare grandi sponsor nazionali privati e troppo grande per vivere solo di sponsor pubblici locali. Questo è il presente. Quale sarà il futuro?”.