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SCOPERTI A SIRACUSA MOLTI FALSI INVALIDI
di Redazione (pubblicato il 11/06/2012 alle  16:09:47, nella sezione CRONACA,  975 letture)

La Guardia di Finanza di Siracusa, dopo mesi di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, ha scoperto una truffa ai danni dell’INPS di oltre 1 milione di euro. Ha infatti individuato 16 persone che hanno indebitamente ricevuto una pensione e una indennità di accompagnamento perché riconosciuti, ma senza esserlo, affetti da cecità “assoluta”. Un fenomeno assai diffuso in tutto il meridione, laddove vige una sorta di “welfare” alternativo che avvantaggia i soliti furbetti con la connivenza spesso di medici compiacenti. Dopo aver esaminato la pratiche di invalidità presso l’I.N.P.S. e l’A.S.P. di Siracusa, le Fiamme Gialle hanno predisposto pedinamenti e riprese video-fotografiche a carico dei sospettati. Nonostante la “cecità assoluta”, certificata dalle commissioni mediche competenti, in tutti i casi esaminati si è potuta riscontrare una simulazione dello stato di infermità da parte di soggetti in grado di badare alle attività della propria vita quotidiana, in completa autonomia e senza alcun tipo di aiuto. L’attività investigativa è stata rivolta anche verso i sanitari che, mediante le loro certificazioni, hanno attestato una condizione di cecità risultata del tutto infondata. Le indagini dei finanzieri hanno portato alla individuazione di un medico che svolgeva un duplice ruolo, oculista e componente della commissione medica provinciale. Il medico è stato denunciato per concorso nel reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. L’autorità giudiziaria ha avviato le procedure per il blocco delle pensioni e delle indennità illecitamente percepite. Il danno all’INPS è stato quantificato dai finanzieri in oltre un milione di euro. Nel Paese degli scaltri, quella dei malati virtuali è una macchina che produce favori non solo per i beneficiati diretti ma anche per vari politicanti, visto che la catena di montaggio delle false pratiche è alimentata da soldi o da voti. C'è solitamente un collettore delle domande (lo "spicciafacenne") e un utilizzatore finale, il falso invalido. Ad aiutare i furbi concorre una vera e propria giungla di passaggi burocratici: domanda all'Asp, visita medica, trasmissione del verbale all'Inps, verifica della commissione periferica del Ministero del tesoro, esame del verbale da parte dell'Inps. Un iter che arriva a durare anche due anni in Sicilia. Le commissioni di verifica delle invalidità vengono pagate a cottimo: tot euro a pratica per ognuno dei 4 medici, tre dei quali nominati dal direttore generale dell'Asp, ed arrivano a smaltire 40 pratiche a seduta. Un'attività redditizia, che a un medico della commissione può assicurare parecchi euro in un pomeriggio. Un'attività alla quale guarda con attenzione anche chi cerca consensi elettorali di tipo clientelare.