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AUMENTO DELL’IMU E COSTO DEI CONSIGLIERI COMUNALI
di Redazione (pubblicato il 27/05/2012 alle  16:14:01, nella sezione CRONACA,  990 letture)

In vista dell’incardinamento del bilancio comunale del comune di Siracusa, Grande Sud apre il dialogo con il sindaco Roberto Visentin e la sua giunta e lo fa non risparmiando critiche per l’amministrazione. Critiche che riguardano il ventilato aumento di ben tre punti dell’Imu e il costo ingiustificabile del rimborso ai datori di lavori dei consiglieri comunali che hanno lavorato presso aziende private. Costi che si impennano sensibilmente quando il consigliere, nello specifico, svolge ruolo di manager o di consulente. Ne consegue che da una spesa di 400.000 euro l’anno, il Comune va incontro ad un aumento significativo che tocca il milione e 200.000 euro. Titti Bufardeci, capogruppo all’Ars di Grande Sud, a tal proposito dichiara: “Resto senza parole di fronte ad un bilancio che prevede l’aumento di 3 punti dell’Imu per rispettare un patto di stabilità voluto follemente dall’Europa che ingessa ulteriormente l’amministrazione, non solo dal punto di vista economico, ma anche finanziario, impedendo nella sostanza qualsiasi iniziativa di investimento. Tale bilancio prevede peraltro un incremento del 200%, da 400 mila circa a un milione e 200 mila euro, del costo del rimborso da parte del Comune ai datori di lavoro dei consiglieri comunali che operano presso ditte private. Viste queste derive, trovo necessaria una rivisitazione della legge regionale. Io stesso me ne farò interprete presso l’Ars. Come trovo anche opportuno che si rivedano e si riducano una serie di costi che il Comune sostiene, ivi compresi quelli della vigilanza ovvero quelli connessi ai costi delle dismissioni degli immobili. Ritengo che il bilancio che sarà approvato dal punto di vista tecnico formale entro lunedì prossimo, dovrà essere sicuramente oggetto di ulteriori significativi approfondimenti per renderlo più rispondente all’esigenze della città”.