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I DISEGNI DI AURELIO CALIRI AL PALAZZO DEL GOVERNO
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/09/2010 alle  15:01:52, nella sezione ARTE,  1845 letture)

Il Palazzo del Governo di via Roma a Siracusa ospita dal 18 settembre al 3 ottobre la mostra dei disegni di Aurelio Caliri e Maria Leone. Paesaggi dell’uno e ritratti dell’altra. Presentati dallo storico dell’arte Paolo Giansiracusa sabato 18 alla presenza del Sindaco Visentin, dell’Assessore al Bilancio della Provincia Rino Lazzari, dall’Assessore alla Cultura Amenta e da un folto e qualificato pubblico di estimatori del maestro Caliri, musicista, poeta e certosino disegnatore dei paesaggi di una Sicilia antica e meravigliosa. Sulla sua opera ebbe a dire Turi Volanti: "Disegnare un foglio, come fa Caliri, dare senso alla materia – inchiostro, carta o altro che sia – è il risultato di una infinita gestualità, in cui non solo lo mano - prolungamento del cervello - ma tutto il corpo dell’artista vibra al flusso degli strati interiori più profondi. È così che l'artista si è costruito un suo segno attraverso una sua orchestrazione gestuale, cercandolo e trovandolo nelle pietre di una pietrosa Sicilia, panlitica, iblea, prossima al primordio, pietre da cui tutto emerge e con cui tutto si costruisce, consustanziale alla nostra storia dura, alla fatica di una terra mitica ma avara: l'ha trovato nelle case pastorali, nei muri a secco, nelle categorie riarse e nei riarsi spazi di sole feroce, dove assente è l'uomo, in fuga dalla solitudine e dal silenzio panico”. Lo straordinario scrittore svizzero del Novecento, da poco scoperto, Robert Walser, ha scritto: “ Il pittore dovrà amare la natura con più intensità e maggior dolore di ogni altro, con impeto e tremore perfino più del poeta. e aspettazione”. Certamente con amore, tremore e aspettazione Aurelio Caliri continua ad osservare lo natura, fino a quando non sia prossima a rivelargli il suo segreto.