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ATTRICI E REGISTI DELLA COMMEDIA SEXY ITALIANA IN DUE VOLUMI DI GORDIANO LUPI
di Luca Raimondi (pubblicato il 11/05/2012 alle  10:41:02, nella sezione LIBRI,  1743 letture)

Segnaliamo con piacere l’uscita in libreria di due volumi dello scrittore ed editore toscano Gordiano Lupi, con il quale “Diorama” da qualche tempo si onora di collaborare. Si tratta di due interessanti saggi editi da “Profondo rosso”, la casa editrice del regista Luigi Cozzi che, per chi non lo sapesse, oltre che autore di film come il popolare “Hercules” con Lou Ferrigno, è stato un abituale collaboratore di Dario Argento, al cui titolo più famoso è dedicata sia la sua impresa editoriale, sia il negozio di memorabilia che dal 1989, nel quartiere Prati, è un punto di riferimento per gli appassionati del cinema italiano. Entrambi i volumi riportano a galla nomi che negli anni settanta (e nei primi anni ottanta) guadagnarono una più o meno duratura celebrità nell’ambito della cosiddetta “commedia sexy”, un genere che spopolò prima nelle sale cinematografiche e poi sulle reti televisive soprattutto private. Un genere che, con la sua vasta schiera di libidinose infermiere, poliziotte, supplenti e liceali, ha condizionato l’immaginario erotico di un pubblico soprattutto maschile grazie alle generose nudità di attrici come Edwige Fenech, Lilli Carati, Carmen Russo e Orchidea De Santis (che firma anche una prefazione dal titolo Io e gli anni ruggenti del cinema italiano) spesso accompagnate (o più che altro “spiate”) da attori comici quali Alvaro Vitali, Renzo Montagnani, Lino Banfi. In cabina di regia, ad orchestrare il mix di erotismo e comicità, navigati professionisti come Sergio Martino, Mariano Laurenti, Michele Massimo Tarantini, Nando Cicero (analizzati nel dettaglio nel primo volume dal titolo “Nude…si ride”) e ancora Nello Rosati, Giuliano Carnimeo, Marino Girolami, Mario Gariazzo, Gianfranco Baldanello (autori su cui Lupi disquisisce nel secondo volume, “Grazie…zie”, gettando un po’ di luce anche su alcuni autori minori ormai quasi del tutto dimenticati).