\\ Home page : Articolo : Stampa
MANUTENZIONE DELLA RISERVA CIANE-SALINE. L’OPINIONE DEL DIRIGENTE DEL SETTORE AMBIENTE DELLA PROVINCIA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/04/2012 alle  14:53:46, nella sezione CRONACA,  943 letture)

La Provincia è l’ente gestore della riserva naturale Ciane – Saline di Siracusa, che da due anni promuove la campagna “tolleranza zero” contro le discariche abusive. La meritevole iniziativa di repressione del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti non la esime dal mantenere curati e puliti i siti, come la Riserva del Ciane, di cui ha la gestione e la responsabilità. “Se la Provincia regionale vuole essere credibile nel trasmettere e diffondere tra i cittadini, in particolare tra i giovani, una cultura di tutela e valorizzazione del territorio – ritiene Legambiente - i suoi comportamenti devono essere coerenti e conseguenti”. Abbiamo contattato l’ing. Domenico Morello (nella foto), dirigente del Settore Ambiente della Provincia Regionale di Siracusa per sentire la sua versione sul contestato abbandono della “plaja” e sulla generale scarsa manutenzione della riserva del Ciane. Il dirigente comunica che purtroppo, come tutti gli anni, il maltempo e le mareggiate hanno nelle scorse settimane riversato lungo tutto il litorale della provincia una quantità di rifiuti proveniente dai fiumi. “Già da tempo abbiamo messo in cantiere – continua Morello - una serie di iniziative che si realizzeranno a partire dalla seconda decade di maggio e mi riferisco al servizio di pulizia deglia arenili, la cui gara d’appalto, ad evidenza pubblica, sarà celebrata il 3 maggio e subito dopo inizieranno i relativi lavori che interesseranno, non solo la parte a mare della riserva del Ciane Saline, ma anche tutti gli arenili di competenza provinciale che vanno dal S. Leonardo fino a Porto Palo, passando dalla foce dell’Anapo in territorio di Avola; quindi, individuata la ditta aggiudicataria dell’appalto, entro il mese di maggio la pulizia verrà effettuata capillarmente. Desidero precisare che questo inconveniente avviene perché, non essendoci più alcuna pulizia degli argini dei fiumi, il materiale trasportato dalle acque arriva alle foci accumulandosi durante tutta la stagione invernale. Il problema è noto alla Divisione Ambiente della Provincia e viene costantemente monitorato e attenzionato ed entro il mese di maggio tutto sarà riportato alla normalità”.