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UNA PROPOSTA PER LA VILLA COMUNALE DI AUGUSTA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/04/2012 alle  21:16:09, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1116 letture)

Chi di noi, oggi sessantenni, non ricorda la bellezza della villa comunale di Augusta e la gioiosa tradizione del passeggio, delle “vasche” in lungo e in largo per le aiole fiorite, sotto l’ombra degli alberi secolari, sottobraccio agli amici e alle fidanzatine? Che ne è di quel dolce luogo di incontro, di socialità, di quel grande polmone verde, di quella agorà naturale dove si sfrenava la nostra voglia di vivere, di crescere, e ci si riappropriava della nostra identità isolana? Perché l’identità di un luogo e la memoria collettiva, in alcuni momenti storicamente difficili, possono affievolirsi fino a perdere l’ancoraggio al terreno che dava senso alla loro presenza storica. Allora, in situazioni di degrado sociale e dissesto economico, sono le “storie”, le immagini e le narrazioni dei vissuti civici che, se opportunamente rivissute, aiutano a rendere nuovamente operative nel tessuto urbano queste memorie, riconsegnando così ai luoghi che le hanno accompagnate il loro senso di “bene comune” per la collettività. E’ giunto il momento, secondo tanti, di ricostruire le memorie di Augusta attraverso i ricordi di infanzia e di gioventù, evocando i nostri trascorsi momenti di gioia vissuti ai “giardini”. Raccogliendo testimonianze narrate e foto d’epoca per realizzare una mostra con l’obiettivo di restituire dignità ai luoghi dando visibilità alle storie soggettive. Non certo per nascondere i problemi cittadini e le storie di incuria quotidiana, bensì per ammirare i luoghi e gli abitanti con una nuova prospettiva, quella della nostalgia, del “memento”, della storicizzazione. Con la speranza che ciò che era possa tornare ad essere.