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UN MALTEMPO MAI VISTO DA QUESTE PARTI
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/03/2012 alle  18:21:19, nella sezione CRONACA,  983 letture)

Acqua, vento e ancora acqua: un vero e proprio ciclone ha investito la provincia di Siracusa nelle ultime ore. Un ciclone mediterraneo causato da un fortissimo vortice depressionario che dal sud della Tunisia si è spostato velocemente verso la Sicilia orientale portandosi dietro appunto vento, pioggia e mare grosso. Venti fortissimi che hanno causato notevoli danni soprattutto ad Augusta, sempre impreparata a eventi di questo tipo, che registrano come conseguenza le abituali inondazioni delle vie di accesso al paese e soprattutto della strada che porta all’ospedale. Forti anche le mareggiate da levante con onde alte che hanno portato all’incagliamento di una petroliera (nella foto) sulla costa della Targia, nei pressi di Siracusa. Il sindaco Carrubba aveva preso la decisione di chiudere le scuole sabato in seguito alle comunicazioni del Dipartimento regionale della protezione civile e della Prefettura. Oltre alle precipitazioni abbondanti, infatti, erano previste e si sono verificate raffiche di vento superiori a 90 km orari. Il persistere del maltempo ha causato anche un rallentamento nell’erogazione dell’acqua, dovuta a una serie di black out elettrici che hanno causato arresti improvvisi dei motori dei pozzi comunali. Ad Augusta, sempre a causa dell'interruzione dell'energia elettrica che alimenta le pompe di sollevamento, è stata interrotta la fornitura di acqua potabile nei quartieri Borgata, Monte Tauro e Brucoli. Da qui l'invito rivolto a tutti i cittadini di utilizzare con parsimonia l'acqua evitando che i livelli dei vari serbatoi comunali possa scendere ulteriormente perché non alimentati dai pozzi principali. Da sabato mattina è chiusa al traffico via XIV ottobre ostruita dalla caduta della palizzata del cantiere dell'ex convento San Domenico e che rimarrà chiusa fino a quando non si riuscirà ad eliminare gli ostacoli. La protezione civile è impegnata in numerose emergenze visto che dovunque sono cadute tegole, antenne televisive, calcinacci, coperchi di serbatoi e insegne pubblicitarie.