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DALLE PARTI DI AGNONE REGNA L’ABBANDONO
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/03/2012 alle  14:22:02, nella sezione CRONACA,  852 letture)

Il movimento politico culturale “Augusta agli Augustani” segnala la drammatica situazione di un estremo lembo di territorio augustano, dalle parti di Agnone Bagni, in contrada “Gelsari Pantano”, soprattutto in coincidenza delle recenti piogge violente ed abbondanti. Il coordinatore del Movimento, Francesco Ruggero, prende a cuore la rivendicazioni dei “residenti fissi e stagionali che con i loro tributi contribuiscono all'espletamento dei servizi: acqua, tarsu, stipendi, reti fognanti. E’ da un pò di tempo che ho iniziato - dice Ruggero – un attento studio del territorio esterno ai centri abitati di Augusta e di Brucoli ed ho potuto verificare che non solo i centri abitati sono abbandonati a se stessi, ma anche quelle aree periferiche di notevole pregio paesaggistico e turistico che i comuni viciniori ci invidiano, ma che l’amministrazione comunale non tiene assolutamente in giusta considerazione. Simbolo di questo degrado è contrada Gelsari Pantano, che da diversi mesi è oggetto di esondazioni che isolano l'area urbanizzata, che lasciata incustodita è in questi giorni oggetto di attenzioni particolari di una banda di ladri che stanno saccheggiando senza trovare ostacoli, quello che l'acqua non è riuscita a distruggere”. Da quando è stata completata l’autostrada per Catania la strada interna che porta ai vari villaggi sulla costa di Agnone è diventata poco transitata, interessando solo il traffico locale. Da qui il totale abbandono. I residenti ora vogliono sensibilizzare il sindaco, la Protezione Civile e le autorità interessate affinché si adoperino, non solo a parole, ma fattivamente, a mettere in sicurezza quei siti, reperendo le risorse necessarie per pagare il gasolio delle idrovore che i vigili del fuoco hanno messo temporaneamente a disposizione, per l'acquisto di un gruppo di idrovore della stessa potenza di quelle rubate qualche tempo fa, per la vigilanza degli immobili e delle apparecchiature che da decenni sono serviti a mantenere la zona asciutta e vivibile. Inoltre i residenti chiedono al sindaco di Augusta, di essere esonerati per almeno tre anni dal pagamento dell'Ici e della Tarsu e che venga dichiarato lo stato di calamità per questa tratto di territorio, fino a quando gli inconvenienti che impediscono alla gente la normale vita nelle loro case non vengano definitivamente risolti.