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CONGRESSO PROVINCIALE DEL POPOLO DELLA LIBERTA’
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/02/2012 alle  19:58:22, nella sezione CRONACA,  1087 letture)

Era dai tempi della Democrazia Cristiana che non si assisteva a un bagno di popolo in un congresso provinciale come quello che si è tenuto all’Open Land domenica sotto l’egida del PDL. Una massiccia campagna di tesseramento ha portato alle elezioni di un coordinatore e di un coordinamento che non hanno riservato alcuna sorpresa. Il notaio Bellucci come previsto continuerà a guidare il partito aretuseo mentre la componente Vinciullo e quella minoritaria di Sorbello hanno dovuto arrendersi alla legge dei grandi numeri. Davanti ai seggi allestiti nella sala dell’Open Land sono sfilati anonimi tesserati e tante facce conosciute della vecchia e nuova politica, qualcuno convinto sostenitore del partito che deve affrontare la difficile fase del dopo Berlusconi, qualcun altro illuminato sulla via di Damasco in forza di chissà quali promesse e contrattazioni. Ma insomma, il partito c’è, non è proprio di plastica ma nemmeno di cemento armato, dovrà risolvere tensioni interne e perplessità varie. Ma soprattutto dovrà porsi agli elettori come alternativa vincente alle prossime elezioni amministrative che potrebbero scontare questi ultimi anni di crisi e di progressivo impoverimento dell’intera provincia di Siracusa in ogni sua parte, dall’agricoltura al commercio, dal turismo alle infrastrutture con una carenza di iniziative che rischia di affossare per sempre l’economia del territorio. Ricordiamo che alla vigilia delle elezioni congressuali il coordinatore della componente Rinascita Fernando Cammisuli ed il capogruppo del PdL al Comune di Siracusa Salvo Sorbello, uno dei tre candidati alla carica di coordinatore provinciale del partito, avevano scritto al segretario nazionale del Popolo della Libertà Angelino Alfano per chiedere che venissero garantite trasparenza e democrazia in vista del congresso provinciale del partito in programma domenica prossima. “Abbiamo presentato una lista che vede la presenza di sindaci, di quasi il 70% del gruppo consiliare del Pdl alla provincia di Siracusa e di più del 30% di quello del Comune capoluogo ed intendiamo – avevano scritto Cammisuli e Sorbello – offrire il nostro contributo per un confronto sereno sulle soluzioni da offrire ai problemi della nostra provincia. Fino ad ora però non siamo stati messi in condizione di poter neppure consultare l’elenco degli iscritti al partito. Non intendiamo alimentare sterili polemiche – avevano aggiunto Cammisuli e Sorbello – ma pretendiamo che le regole della democrazia siano rispettate e che tutti gli iscritti possano essere veramente protagonisti delle scelte che verranno fatte durante il Congresso”. Parole che facevano intendere tensioni e scontri interni al partito e che, lette all’indomani dei risultati, fanno presagire che il futuro del coordinamento targato Bellucci avrà vita difficile. Soddisfatto il consigliere provinciale di Augusta Paolo Amato, cui fanno riferimento un gran numero di iscritti elettori, che ha dichiarato: "Adesso bisogna lavorare per radicare il partito nei centri della provincia. Purtroppo per la preparazione del congresso, una fase importante della vita di un partito, ci siamo distratti da altri importanti appuntamenti, come le prossime amministrative che ci devono vedere protagonisti, in un momento difficile per la politica che sta attraversando uno dei periodi più neri degli ultimi decenni a causa della dilagante sfiducia degli elettori. Una delle prime cose che chiederemo al coordinatore sarà l'immediato insediamento dei commissari cittadini e l'avvio della fase che porterà ai congressi in tutti i centri della provincia".