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UN ERRORE DI VALUTAZIONE IL TRASFERIMENTO DEL REPARTO DI GINECOLOGIA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/02/2012 alle  18:34:28, nella sezione CRONACA,  1073 letture)

Il chimico augustano Giuseppe Moschitto ha compiuto uno studio sul territorio che analizza degli indicatori epidemiologici e demografici. Questi ultimi, in particolare, dimostrano che il bacino di utenza di Augusta e dei paesi limitrofi, cioè Melilli, Priolo e Sortino, è più numeroso demograficamente del bacino di Lentini, che comprende Carlentini e Francofonte. Questi dati stupiscono considerando che si sta trasferendo dal Muscatello al nuovo nosocomio lentinese il reparto di ginecologia, cioè da un territorio che, negli ultimi anni, demograficamente è cresciuto di un +3.1% a un territorio che è decresciuto attestandosi a -0,9% nel 2010. Tali indici demografici, lo dice Moschitto nel suo studio, confermano in modo inequivocabile il fatto che la domanda sanitaria ostetrica e ginecologica nel bacino di utenza dell’ospedale di Augusta risulta superiore a quella del bacino di utenza dell’ospedale di Lentini. Questi dati, però, sono stati ignorati nelle valutazioni che hanno portato all’elaborazione del piano sanitario regionale. Quindi, secondo Moschitto, l’Assessorato alla Sanità regionale che ha decretato il trasferimento del reparto non ha tenuto conto di dati importanti e del fatto che il reparto ginecologia negli anni passati era considerato un polo di eccellenza che andava rafforzato e non certo smantellato. Nel 1975 ad Augusta si era toccata una punta di 868 nuovi nati, allorché il reparto era diretto dal primario professor Salvatore Paci, eccellente professionista, apprezzato per la sua preparazione e per le sue doti morali ed umane. Dopo Paci si è progressivamente ridotto il numero delle nascite fino ad arrivare nel 2006 a 500 parti l’anno. Nel 2007-2008 si registrarono 300 nuovi nati e questo caduta in verticale dei ricoveri potrebbe essere il dato che la Regione ha tenuto presente quando ha deciso di trasferire il reparto a Lentini. Con 300 parti annui il punto nascita diventa antieconomico, ma si tratta di un dato fasullo dovuto a situazioni contingenti legate a lavori di manutenzione dei locali del Muscatello. In uno dei grafici allegati allo studio del dott. Moschetto si evidenzia, infatti, che nel periodo 2009-2010 il trend demografico è positivo per Augusta e bacino, mentre è negativo per Lentini e comprensorio. Oltre a tutto questo si rileva la necessità di una speciale assistenza sanitaria nel territorio di Augusta, perché, e lo si rileva dai numerosi studi epidemiologici effettuati sul territorio, è dimostrato che nel triangolo industriale Augusta, Melilli, Priolo, le patologie legate alla ginecologia sono da 2 a 4 volte superiori alla media provinciale con una stretta connessione tra tali patologie e lo stato di inquinamento dell’aria e dell’acqua. Tutto questo sarà oggetto di un convegno sull’ambiente che avrà luogo ad Augusta, nel palazzo Zuppello, venerdì 24 febbraio.