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IL PIANO PAESAGGISTICO A TUTELA DEL PATRIMONIO NATURALE
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/02/2012 alle  19:41:10, nella sezione CRONACA,  1237 letture)

Il 30 gennaio l’Assessore Regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Messineo, ha firmato il Piano Paesaggistico per la provincia di Siracusa. Finalmente la provincia di Siracusa è dotata di uno strumento di pianificazione e regolamentazione dello sviluppo, infatti il Piano individua zona per zona il tipo di interventi che è possibile fare (insediamenti agricoli, turistici, artigianali, commerciali, residenziali o altro) e le zone alle quali si riconosce valore paesaggistico che saranno soggette a tutela e salvaguardia. Vengono così segnalate le criticità ambientali (sorgenti, cave, grotte, boschi e sentieri) e individuati gli strumenti di difesa dell’immenso patrimonio naturalistico, storico ed etno-antropologico che esiste nel territorio (muri a secco, antichi palmenti e frantoi, abbeveratoi, edicole votive, masserie e casali, chiese rupestri, regie trazzere e così via). Saranno in vigore norme di salvaguardia per evitare ulteriori aggressioni al territorio e si potrà avviare nella provincia di Siracusa un modello economico equilibrato e in armonia con la natura. E’ stato determinante l’apporto delle associazioni ambientaliste della provincia di Siracusa che nei vari comuni hanno svolto un’attività costante nel corso dei dibattiti e confronti con le amministrazioni locali. Il Piano paesaggistico servirà ad evitare che siano effettuate trivellazioni petrolifere, discariche nei pressi delle riserve naturali o villaggi turistici non autorizzati in zone con tutela paesaggistica o altri insediamenti che possono nuocere all’ambiente ed ostacolare l’evoluzione di una economia virtuosa, responsabile ed ordinata. In quest’ottica appare opportuno rivedere i criteri che hanno ispirato certi progetti arditi ma poco rispettosi dei luoghi come gli insediamenti nella zona delle mura dionigiane o il porto turistico dello Spero con le sue colate di cemento nel mare.